‘Padre Pio mi ha salvato la vita due volte ed oggi sono un laico consacrato’

‘Padre Pio mi ha salvato la vita due volte ed oggi sono un laico consacrato’

‘Padre Pio mi ha salvato la vita due volte ed oggi sono un laico consacrato’

Pio Corvino ha 24 anni, è un giovane ragazzo di Foggia molto legato a San Pio da Pietralcina, che per due volte gli ha salvato la vita in situazioni di pericolo fisiche.
Sin dalla sua nascita, Padre Pio gli è stato sempre vicino.
Oggi Pio Corvino, si dedica interamente a Cristo, portando la sua testimonianza ovunque lo chiamino.
Ha fatto una scelta coraggiosa che rende onore alla sua giovane età: essere un laico consacrato.

Pio, sei nato l’11 luglio 1991; quel giorno tua madre ebbe delle complicanze durante il parto. Che successe?
Tutto iniziò proprio il giorno della mia nascita, l’11 luglio del 1991, durante il travaglio, mia madre ebbe delle complicanze; improvvisamente ebbe un emorragia interna ed il cordone ombelicale mi si attorcigliò al collo, rischiando di soffocarmi.
I medici che assistettero mia madre, durante il parto, le dissero che se non ero già morto nel grembo, sarei morto da lì a poco.
Mia madre, immersa nel dolore invocò Gesù e l’intercessione di Padre Pio, affinchè nascessi sano e vivo, in quel momento mia madre promise a Padre Pio che se sarei nato vivo, mi avrebbe chiamato Pio.
Dopo questa preghiera che ella fece, l’emorragia improvvisamente cessò, e il cordone ombelicale si spostò alla gamba, provocandomi soltanto qualche cicatrice.
Così sono nato vivo e i medici che assistettero mia madre al parto le dissero che si trattava di un miracolo.

All’età di 9 anni cominciasti ad avere dei forti mal di testa. Che avevi esattamente?
Soffrivo di fortissimi mal di testa, più passava il tempo e più questi dolori aumentavano fino a farmi svenire. Mia madre mi fece ricoverare all’ospedale, al reparto neurologico. Dopo vari esami, il medico disse che avevo una vena del cervello otturata e l’unica possibilità era quella di operarmi.
Il Dottore precisò anche che l’operazione era delicata e al 50% sarei rimasto sulla sedia a rotelle perché l’intervento poteva intaccare alcuni nervi del cervello e sarei potuto rimanere paralizzato. Ma se tutto fosse andato bene, c’era la possibilità di fare delle cure e costatare se fossero state efficaci.
Mia madre sentì nel suo cuore che era meglio farmi dimettere e ricoverarmi a San Giovanni Rotondo, così firmò e mi fece uscire dall’ospedale.
Ma a Casa Sollievo della Sofferenza non arrivai perché la sera, una volta tornato a casa, successe qualcosa di straordinario.

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Raccontaci di quest’incontro straordinario…
Mia madre stava preparando le valigie per andare in ospedale ed io la stavo aiutando, nel momento in cui uscii dalla camera da letto, vidi Padre Pio venirmi incontro.
All’inizio mi spaventai e cominciai a gridare “Mamma c’è Padre Pio”, così mia madre per calmarmi volle portarmi in cucina per bere un po’ d’acqua. Mentre stavo recandomi in cucina, caddi con le ginocchia a terra e rimasi con gli occhi spalancati, e tutto questo sotto lo sguardo stupefatto di mia madre.
Ero in estati, ed in quel momento mi ritrovai in un luogo meraviglioso, c’era un prato immenso e tantissima luce. Ricordo che c’erano dei ruscelli, era tutta una melodia…
Sentivo delle voci angeliche e ad un certo punto vidi Padre Pio venirmi incontro sorridendo, e si mise dietro alle mie spalle.
Davanti ai miei occhi vidi una grande luce dorata, e attraverso di essa, vidi una figura bellissima. Inizialmente non capii chi era, anche se sapevo e vedevo che si trattava di un angelo.
Quest’angelo si mise a parlare e mi disse “Non temere io sono l’Arcangelo San Michele” nel frattempo Padre Pio mise la sua mano sul mio capo e sentii un forte calore alla testa.
San Michele riprese a dire “Sei stato guarito per mezzo di Nostro Salvatore Gesù Cristo, non avere paura perché non andrai più in ospedale”.
In quel momento la luce di San Michele mi abbagliò (in un secondo momento) mia madre mi raccontò che era come se avessi ripreso a respirare.
Stavo per dire a mia madre di essere stato miracolato, quando invece lei stessa vide la sagoma di Padre Pio volare verso il cielo.

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1 commento

  1. Bisogna avere fede e vivere nella speranza del Signore le vie del SIGNORE sono infiniti grazie a Padre Pio di avere aiutato questo giovane.

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