L’intervista presenta il libro “Se veramente mi ami – Nico, memorie di un padre”, pubblicato da Edizioni Radio Spada e scritto da Marta Tosi con la collaborazione del dottor Paolo Gulisano. Il libro nasce dal ritrovamento del diario di Renato Seregni, nonno di Marta, che perse il figlio Nico a soli 14 anni in un incidente nel 1974.

Contenuto e origine del libro

  • Renato Seregni, uomo di profonda fede, scrisse un diario intimo e doloroso dopo la morte del figlio.
  • Il diario rimase nascosto per anni in un armadio della nonna di Marta.
  • Marta lo lesse per la prima volta da adolescente, ma solo molti anni dopo trovò il coraggio di trasformarlo in un libro, anche grazie all’incontro con una persona che le parlò della perdita di un figlio come di una “grazia” vissuta nella fede.
  • Il diario mostra una fede autentica, non idealizzata: Renato attraversa momenti di ribellione, dolore, domande a Dio, ma anche di abbandono e speranza.

Il ruolo di Paolo Gulisano

  • Gulisano conosce la famiglia Seregni da cinquant’anni.
  • Ricorda con affetto Nico e la famiglia, e racconta come il diario contenga pagine di grande valore umano e spirituale.
  • Accetta di collaborare al libro perché lo considera un testo capace di aiutare chi vive il dolore della perdita.

Il valore del diario

  • Per Marta è stato un percorso personale e familiare, soprattutto dopo la morte della nonna.
  • Il libro vuole essere un aiuto per chi soffre, un sostegno nella fede e un esempio di come il dolore possa trasformarsi in testimonianza.
  • Nel diario è presente anche una poesia spirituale molto amata dalla famiglia, che parla della vita eterna e della speranza cristiana.

Un segno di vita nuova

  • Durante la lavorazione del libro, Marta è diventata madre.
  • Ha chiamato suo figlio Leonardo Nico, in memoria del giovane zio mai conosciuto.
  • Questo passaggio dalla morte alla vita viene interpretato come un frutto spirituale del percorso compiuto.

Conclusione dell’intervista

  • Il libro sarà disponibile dal 19 novembre.
  • Gli autori sperano che possa essere un sostegno per chi affronta lutti e momenti di fragilità.
  • L’intervista si chiude con un invito ai lettori a scoprire questa testimonianza di fede e amore familiare.