Per don Ettore Cannavera l’inferno non esiste e inoltre, è favorevole all’eutanasia

Foto Ufficio Stampa Quirinale/Paolo Giandotti /LaPresse 05-02-2018 Roma, Italia Politica Presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna l'onorificenza di Commendatore dell'OMRI a Don Ettore Cannavera, oggi 5 febbraio 2018. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica) DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

Don Ettore Cannavera è favorevole al referendum sull’eutanasia, le sue sono dichiarazioni choc: “Dio non vuole sofferenza, l’inferno non esiste”.

Don Ettore Cannavera è fondatore della comunità “La Collina” recentemente il sacerdote si è esposto sulla questione dell’eutanasia dichiarandosi favorevole e affermando che “l’inferno non esiste e Dio non vuole la sofferenza”.

La sua posizione è scioccante soprattutto se a pensarla come lui vi sono altri prelati della Chiesa.

Oramai il referendum sull’eutanasia è imminente, e ad essere favorevoli a ciò sono molti personaggi della politica, della cultura, dello spettacolo …. Mancavano solo personaggi della Chiesa!

Intervistato da “Il Manifesto” don Ettore, spiega perché sia concorde con la pratica della “dolce morte” e abbia anche firmato il referendum dei radicali: «Noi siamo lo strumento per la vita. Ho appreso da prete che ogni nuova vita è un dono di Dio. Si dice che essendo la vita un dono di Dio non può essere rifiutata. Io penso che la vita sia qualcosa di più articolato», spiega don Cannavera intervistato dal quotidiano comunista. L’assunto è semplice: «Dio ha dato la possibilità di creare una nuova esistenza», ma ne diventa però totalmente proprietario, responsabile solo «il titolare di questa nuova esistenza. L’esistenza non è riassumibile in essenza biologica».

Il sacerdote è stato premiato dal Presidente della Repubblica Mattarella con l’onorificenza di “Commendatore dell’OMRI” e in base alle sue considerazioni, viene da chiedergli: se Dio non vuole la sofferenza perché ha mandato il Figlio a soffrire il Calvario per poi morire in Croce?

Quindi secondo don Ettore: «Dio ci ha creato per l’amore, per la gioia, per la felicità. Dio ci ha creato per godere la vita, non per soffrire. Se con il trapasso si dice che la vita è trasformata in qualcos’altro di meglio, perché allora non consentire di godersi questo passaggio?».

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Le dichiarazioni di don Ettore Cannavera ribaltano anni e anni di teologia cattolica ma soprattutto raccontano un Vangelo diverso e diremmo anche “distorto”.

Nella teologia personalizzata di don Ettore, “l’inferno non esiste”

Secondo il sacerdote, l’inferno non esiste per cui nega anche la Dottrina  della Chiesa che invece, ne parla chiaramente dicendo che è un dogma di Fede: «Non esiste l’inferno. Lo diceva già negli anni Cinquanta Giovanni Papini. Non credo nell’inferno. Se diciamo che Dio è amore, come può esserci l’inferno. Un padre, Dio, che ama un figlio, come può mandarlo a soffrire all’inferno? Che amore sarebbe mai questo».

E’ giusto ricordare a don Ettore cosa disse qualche anno fa Benedetto XVI ad un incontro con il Clero: «l’inferno esiste e non è vuoto».

Ma evidentemente il Dio che don Ettore ha immaginato è un dio senza Croce e sicuramente non avrà nemmeno letto la testimonianza di tanti santi che nel corso dei secoli hanno parlato e descritto l’inferno nelle loro visioni.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

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