San Giovanni della Croce :”Il Padre pronunciò una parola, che fu suo Figlio”

Sembra sia nato nel 1540, a Fontiveros (Avila, Spagna). Rimase orfano di padre e dovette trasferirsi con la mamma da un luogo all’altro, mentre portava avanti come poteva i suoi studi. A Medina, nel 1563, vestì l’abito dei Carmelitani. Ordinato sacerdote nel 1567 dopo gli studi di filosofia e teologia fatti a Salamanca, lo stesso anno si incontrò con santa Teresa di Gesù .

“Il Padre pronunciò una parola, che fu suo Figlio e sempre la ripete in un eterno silenzio; perciò in silenzio essa deve essere ascoltata dall’anima.“ Con questa frase apriamo la nostra meditazione in cammino con i santi meditando la vita di Giovanni della Croce . La frase appena letta è densa di spiritualità e dovremmo fermarci ore intere per comprenderla pienamente , ma cerchiamo di farlo aiutati dallo Spirito di Dio Padre che sicuramente vorrà ancora parlarci e guidarci per diventare sempre di più perfetti nell’amore. Gesù ci viene presentato come parola del Padre e infatti Egli incarnandosi nel mondo ci ha parlato di quanto immenso amore che ha il Padre per noi suoi figli tanto da mandare il suo figlio per noi a offrirsi in espiazione per i nostri peccati . Gesù nella sua umanità e divinità ci parla dell’amore di un Dio che desidera incontrare il nostro sguardo , il nostro pensiero , le nostre fragilità e guardandoci negli occhi con il nostro stesso volto ci vuole incontrare . Il Figlio in tutta la sua vita ha desiderato ardentemente l’incontro con noi e con la nostra umanità per risanare con il tocco della sua presenza le ferite dell’anima che spesso ci bloccano e ci rendono anche indifferenti al dolore dell’altro. Se non è amore questo di un Altissimo” Che dimentica il cielo e le nuvole per venire quaggiù tra le lacrime”. Questo inevitabilmente ci interpella per sostituire il nostro grido verso Dio , che diventa  spesso odio nei suoi confronti , in sguardo verso un bambino che è sceso giù dal paradiso per rendere la terra e il cuore dell’uomo il paradiso di Dio , lì dove egli può abitare e regnare liberamente . Il mondo , però tenta in tutti i modi di silenziare questa Parola del Padre perchè teme che metta a tacere le voci di odio , di razzismo e di violenza che oggi circolano nella società , perchè in una collettività che grida  per mettere a tacere la voce di Dio e del fratello per essere apparentemente libera ed evoluta è inevitabile che la voce di un Dio amore e giustizia voglia essere sotterrata e sostituita con la protesta e l’autosufficienza negando il bisogno vitale di Dio . Questa Parola stranamente si fa spazio, germoglia e trionfa in mezzo al popolo delle urla perchè ha un potere diverso da quello umano , il solo che dona senso alla realtà , che non cerca di fuggire da essa , ma che ci fa passare persino dal buio del dolore per risorgere a vita nuova nella consapevolezza di essere amati e non più abbandonati . è proprio il Dio del silenzio l’unico che riesce a parlare al cuore della gente del nostro tempo fra tutte le “sirene” che ci circondano lungo il nostro pellegrinaggio terreno e questo Dio che è la Parola , ci seduce e parla con la sola forza dell’amore recando all’anima il silenzio prorompente e parlante della buona notizia che sorpassa tutte le altre voci e grida a noi : Dio ti ama e ti vuole amante degli uomini . Carissimi concludiamo chiedendoci :Io sono Parola per coloro che ci circondano ?Interpello la loro esistenza mostrando la bellezza di una vita spesa interamente per amore?

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Francesco Pio Petrachi

 

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Francesco Pio Petrachi
Francesco Pio Petrachi nato nel 2004 a Lecce in Puglia, ha ricevuto la chiamata al Sacerdozio all’età di tre anni che avrà il suo compimento con l’entrata in seminario quando il Signore vorrà. Attualmente frequenta il Liceo Classico e collabora con il suo parroco attraverso il servizio liturgico e guidando un cenacolo di preghiera dedicato a Maria Regina della Pace. Recandosi a Medjugorie si è innamorato di Maria e gli piace pensare che è il suo sposo, da quel pellegrinaggio ha approfondito il suo percorso spirituale anche praticando il culto della Divina Misericordia e della Divina Volontà. Vive nel mondo, tra i giovani della sua età testimoniando il Risorto attraverso il sorriso e la serenità che lo caratterizzano anche nelle minime cose. Collabora con Cristiani Today curando la rubrica settimanale “In cammino con i Santi”.