San Giovanni Bosco : gridare ai giovani che la felicità è solo Gesù Cristo

Giovanni Bosco nasce il  16 agosto 1815 da una famiglia di contadini.Giovanni comincia a sentire sin da piccolo il desiderio di diventare sacerdote. Raccontò di aver fatto un sogno a nove anni, che gli rivelò la sua missione: ”Renditi umile, forte e robusto”, gli disse una donna splendente come il sole, ”e quello che vedi succedere di questi lupi che si trasformano in agnelli, tu lo farai per i miei figli. Io ti farò da maestra. A suo tempo tutto comprenderai”.Nel giugno del 1841 venne ordinato sacerdote. Intanto don Bosco raccoglie intorno a sé i primi ragazzi, e organizza un oratorio festivo . Insegna loro un lavoro e ad amare il Signore, canta, gioca e prega con loro.  Il giovane Domenico Savio è il primo frutto del sistema preventivo. Maria Ausiliatrice, che sempre sostenne don Bosco nella sua opera, gli ottenne numerosissime grazie, anche straordinarie, e il denaro necessario per tutte le sue imprese.  Don Bosco morì  a 72 anni, il 31 gennaio 1888.

Carissimi fratelli in Cristo , nel nostro cammino quaresimale incontriamo oggi Don Bosco , ritenuto per antonomasia il santo dei giovani . Don Bosco ,infatti fu il santo innamorato dei giovani , della loro giovinezza e gioia e cercò di rivelare loro il vero volto di Dio che non è tristezza, angoscia ,ma gioia piena vissuta nel mistero dell’incontro con Cristo . Oggi quando parliamo di loro , i nostri riferimenti vanno a droga , fumo e in generale a tutto ciò che di negativo c’è nel mondo . Certamente , nella maggior parte dei casi , tali dipendenze vengono vissute in età giovanile ,ma questo non deve farci vedere esclusivamente un volto dei giovani negativo. Il cuore dei giovani odierni è ferito e in cerca dell’amore e della verità e in questo cammino verso la meta spesso si incontrano false “luci” portatrici solo di peccato e morte . Tali “luci” false sono l’espressione del demonio perché portano avanti la sua opera di morte cioè portare il buio nel cuore per oscurare persino i sensi dipendendo da tali sostanze . Tutto il contrario dei doni che Gesù ci ha portato con la sua Incarnazione . Mi sembra molto significativo il messaggio trasmesso da Benedetto XVI ai giovani nella GMG di Colonia nel 2005 che è per la mia vita spirituale un punto fisso ,”una stella polare “che mi spinge ad incontrare Gesù :“Cari giovani , la felicità che cercate , la felicità che avete diritto di gustare, la felicità ha un nome , un volto , quello di Gesù di Nazareth nascosto nell’Eucarestia , solo Lui dà pienezza di vita all’umanità”. Meravigliosa questa frase che racchiude mille omelie e discorsi fatti ai giovani . Tale messaggio  oggi deve essere necessariamente gridato attraverso la nostra vita , perché i giovani sono assetati di amore e siamo noi cristiani che abbiamo il compito di indicare l’Amore , la Felicità vera .Parlare di Dio ai giovani può risultare monotono e noioso, ma testimoniarlo attraverso la propria vita è totalmente diverso . Portare Dio a loro è l’esperienza più bella che un cristiano possa vivere , ed è la missione che io quotidianamente cerco di portare avanti tra i miei coetanei ed amici . Mostrare il vero volto di Dio è rivelare ai giovani la felicità , che dà risposta a quella ricerca continua che è dentro il cuore di ogni persona umana . Per tutta la sua vita l’uomo cerca la felicità e l’Amore  e spesso false felicità ci vengono proposte dal mondo , ma vi posso assicurare che nulla e nessuno dona più felicità che sostare davanti a Gesù nel tabernacolo , dove Dio fascia le tue ferite e le cure . Oggi Don Bosco ci invita a dare risposta a tale ricerca , a gridare al mondo giovanile con coraggio e gioia come Benedetto XVI :”Cari giovani , la felicità che cercate , la felicità che avete diritto di gustare, la felicità ha un nome , un volto , quello di Gesù di Nazareth nascosto nell’Eucarestia , solo Lui dà pienezza di vita all’umanità”.

Francesco Pio Petrachi

Per entrare meglio nel mistero : sentite questo meraviglioso inno della GMG 2005 a Colonia che è un invito ai giovani ad adorare Gesù https://youtu.be/31piccIvR5k

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Francesco Pio Petrachi
Francesco Pio Petrachi nato nel 2004 a Lecce in Puglia, ha ricevuto la chiamata al Sacerdozio all’età di tre anni che avrà il suo compimento con l’entrata in seminario quando il Signore vorrà. Attualmente frequenta il Liceo Classico e collabora con il suo parroco attraverso il servizio liturgico e guidando un cenacolo di preghiera dedicato a Maria Regina della Pace. Recandosi a Medjugorie si è innamorato di Maria e gli piace pensare che è il suo sposo, da quel pellegrinaggio ha approfondito il suo percorso spirituale anche praticando il culto della Divina Misericordia e della Divina Volontà. Vive nel mondo, tra i giovani della sua età testimoniando il Risorto attraverso il sorriso e la serenità che lo caratterizzano anche nelle minime cose. Collabora con Cristiani Today curando la rubrica settimanale “In cammino con i Santi”.