San Giovanni Paolo II: Monte della Verna, Arezzo 17 settembre 1993

San Giovanni Paolo II: Monte della Verna, Arezzo 17 settembre 1993

Il Suo passaggio in quella terra mistica baciata dalla grazia di Dio, fu molto importante, e tutti abbiamo ancora negli occhi quando il santo Padre, prendendo in mano l’Astensorio del santissimo sacramento, lo espose ai fedeli e benedì il Panorama de l’Averna.

Quella è una terra di pace, vera pace ! Un luogo nel quale i giovani seminaristi si ritirano in preghiera per lasciarsi illuminare dallo Spirito santo e per cercare la voce e la presenza di Dio che può illuminare le loro vite, portandoli alla gioia dell’ordinazione sacerdotale.

Ma l’Averna è di fondamentale importanza anche per quanto riguarda il destino delle famiglie nel mondo, perché in quel luogo di silenzio mistico, tante famiglie ritrovano la gioia di un amore ormai perso nel trascorrere inesorabile del tempo, e in quel luogo denso di spiritualità, ritrovano la strada maestra per continuare ad amarsi e volersi bene.

Il Papa aveva un’idea ben precisa della forza spirituale di san Francesco d’Assisi, e ben sapeva che se un santo come il Poverello di Assisi avesse chiesto un miracolo a Gesù Lui di certo non gli e lo avrebbe mai rifiutato.

Da non dimenticare che quel luogo, vide il nostro universale santo della pace, stimmatizzato in stato di grazia e d’amore da Dio.

Il Papa quel giorno  si sentì tutt’uno con Francesco e con il padre nostro che è nei cieli.

Ecco perché oggi vi propongo questa preghiera, riportata nel santuario della Verna.

O Trinità santa, ti ringraziamo,

per aver fatto risplendere il Lui

al tenerezza della tua Paternità,

la gloria della Croce di Cristo

e lo splendore dello Spirito d’amore .

Egli, confidando totalmente

Nella Tua infinita misericordia

E nella Materna intercessione di Maria,

ci ha dato un’immagine viva

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