San Leopoldo Mandic: l’amore di Dio nella confessione

Piccolo di statura, curvo e malfermo di salute, è uno dei santi più recenti della Chiesa cattolica. Entrato tra i Cappuccini, collabora alla riunificazione con la Chiesa ortodossa. Si dedica soprattutto al ministero della Confessione e in particolare a confessare altri sacerdoti. Dal 1906 svolge questo compito a Padova. È apprezzato per la sua straordinaria mitezza. La sua salute man mano si deteriora, ma fino a quando gli è possibile non cessa di assolvere in nome di Dio e di indirizzare parole di incoraggiamento a quanti lo accostano. Muore il 30 luglio 1942.

Carissimi fratelli in Cristo , San Leopoldo è stato nella sua vita distributore della misericordia di Dio , non trattenendo per lui l’Amore del Padre , ma aprendo le anime all’incontro con Lui. Negli ultimi decenni il sacramento della confessione è meno frequentato persino dai cristiani , perchè ormai ci sentiamo autosufficienti persino nel rapporto con Dio e crediamo di non aver bisogno del perdono e di non dover respingere il peccato che deturpa il volto dell’uomo. Ma l’uomo sin da quando nasce è alla ricerca continua dell’amore vero , autentico , che non tradisce e perdona ,ma quest’amore passa attraverso il sacramento della Riconciliazione . Tale sacramento non è il sacramento in cui il sacerdote vuole sapere tutte le nostre azioni private , ma bensì il momento in cui il Dio della Misericordia ci propone di lasciare i pesi che appesantiscono la nostra vita e il nostro rapporto con Dio , ma anche con i fratelli . Lì lasciamo i pesi del cuore che ci portiamo avanti da una vita per ritrovare sempre lo stesso amore , che non ama i buoni e i santi , bensì va alla ricerca del peccatore per salvarlo dall’inferno e condurlo nel paradiso dell’amore fedele che è Dio stesso. Fratelli ritorniamo al sacramento dell’Amore , non possiamo pensare di essere stati perdonati senza prima lasciare tutto ai piedi del sacerdote , perchè lo stesso Gesù nel Vangelo ha detto chiaramente  :” Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.” La purificazione del nostro cuore , passa attraverso il ministero sacerdotale perchè i presbiteri sono Cristo nelle specie umane e il Messia , volendo raggiungere tutti gli uomini nel suo grande amore per noi peccatori , affida alla loro capacità di ascolto e di disponibilità la missione di essere dispensatori della grazia di Dio , che desidera circolare lì dove poco prima stava circolando il peccato , per purificare , lavare ed amare quel cuore ferito dalla debolezza e per donare speranza all’uomo che è deluso e non crede più nella sua salvezza. Dio ci crede fino all’ultimo , persino nel momento della morte sta al capezzale del letto per cercare di salvare quell’anima che sta ripudiando l’amore stesso di Dio , poiché il più delle volte è l’uomo che desidera dimorare nel peccato , per sguazzare in una falsa ed effimera libertà , che alla fine chiede sempre il conto vivendo l’inferno già qui sulla terra perchè per orgoglio non desideriamo essere aiutati. Abbiamo bisogno di Dio , dell’incontro con l’Amore che perdona per dissetare la nostra fame e sete di amore autentico e ciò avviene solamente nella santa confessione .

Leggi di più:  Beato Augusto Czhartoriski: far innamorare di Gesù attraverso semplici incontri

Francesco Pio Petrachiù

Per entrare meglio nel mistero