Santa Gianna Beretta Molla : fare della propria vita un dono d’Amore

Gianna Beretta nacque a Magenta il 4 ottobre 1922.
Già dalla fanciullezza accoglie con piena adesione il dono della fede e l’educazione limpidamente cristiana, che riceve dagli ottimi genitori e che la portano a considerare la vita come un dono meraviglioso di Dio .Scelta la vocazione al matrimonio, l’abbraccia con tutto l’entusiasmo e s’impegna a donarsi totalmente «per formare una famiglia veramente cristiana». Nel settembre 1961, verso il termine del secondo mese di gravidanza, insorge un fibroma all’utero.  Supplica il chirurgo di salvare la vita che porta in grembo e si affida alla preghiera e alla Provvidenza.  Alcuni giorni prima del parto  è pronta a donare la sua vita per salvare quella della sua creatura: «Se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete – e lo esigo – il bimbo. Salvate lui». Il mattino del 21 aprile 1962, dà alla luce Gianna Emanuela e il mattino del 28 aprile, nonostante tutti gli sforzi e le cure per salvare entrambe le vite ,dopo aver ripetuto la preghiera «Gesù ti amo, Gesù ti amo», muore santamente.
Fu beatificata da Giovanni Paolo II il 24 aprile 1994, nell’Anno Internazionale della Famiglia

Carissimi fratelli in Cristo , ci ritroviamo anche questo giovedì a parlare di Dio nella famiglia. Sembra proprio che Maria , voglia che questo mese di Maggio sia dedicato a questo tema , infatti , io prima di scrivere l’articolo prego e mi lascio ispirare sul santo di cui parlare.                                                                                                                    Santa Gianna Beretta Molla è da una paio di mesi che è entrata nel mio cuore e il primo aspetto che mi ha colpito di lei è stato il suo sguardo. Quel suo sguardo pieno di fede , ma soprattutto di amore è penetrato nel mio cuore e ogni volta che lo fisso , permette l’ingresso dell’Amore di Dio nella mia anima. Spesso mi sono detto :”Beata lei, come ha fatto ad avere una tale bellezza ?”La risposta è una : HA AMATO. Nella sua quotidianità, nella vocazione che Dio ha scelto per lei , nella sua famiglia ha saputo spargere la Vita che è Cristo . Questo è il cristiano , di questo ha bisogno la Chiesa oggi: di cristiani seminatori di vita, di quella vita  che si attinge dall’incontro con Dio nella preghiera. Così facendo potremo portare avanti la missione del vero Seminatore che è Dio , semineremo la Sua Vita divina tra gli angoli delle nostre città , nella nostra famiglia ,in tanti cuori feriti che cercano la felicità.                                                                                                               Gianna ha saputo spostare il suo sguardo dal proprio “io”, alla vita del bambino che portava in grembo e in un’epoca in cui , l’IO prevale e schiaccia il prossimo, lei è testimone che guardando l’altro , amandolo più della nostra vita , Cristo si rende presente tra gli uomini,Lui vive tra di noi , come è vissuto in Palestina, come è vissuto nell’amore di totale donazione e affidamento di Gianna Beretta . ” Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.” è questa la frase che più rappresenta la vita di questa santa. Gianna ha lasciato questa terra , ma ha donato vita , ha prodotto frutto . E noi quanto “frutto” produciamo?  Potremmo vivere milioni di anni , ma se non donassimo la nostra vita e se non facessimo della nostra vita un dono d’amore , non servirebbe a nulla ! Santa Gianna Beretta Molla ha lasciato questa terra con le parole : “Gesù ti amo, Gesù ti amo”. Lei le ha pronunciate perché in quel preciso momento aveva incarnato , vissuto , testimoniato l’Amore di Dio. Per lei non è stato difficile testimoniare con la bocca l’Amore , poiché esso traboccava dalla sua persona. E noi facciamo della nostra vita un dono d’Amore come ha fatto Gianna Beretta? La risposta ora tocca a te nella tua quotidianità. 

Francesco Pio Petrachi 

Per entrare meglio nel mistero