Santa Teresa Benedetta della Croce : luce nel buio

Edith Stein nasce a Breslavia il 12 ottobre 1891, da una famiglia ebrea di ceppo tedesco. Allevata nei valori della religione israelitica, a 14 anni abbandona la fede dei padri divenendo agnostica. Nel 1921 si converte al cattolicesimo, ricevendo il Battesimo nel 1922. Nel 1933, assecondando un desiderio lungamente accarezzato, entra come postulante al Carmelo di Colonia. Assume il nome di suor Teresa Benedetta della Croce. Il 2 agosto 1942 viene prelevata dalla Gestapo e deportata nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove il 9 agosto muore nella camera a gas.

Carissimi fratelli in Cristo, sembra strano parlare di santi luminosi come Edith Stein in un periodo storico molto buio in cui la pazzia dell’uomo ha preso il sopravvento e come ha detto giorni fa la meditazione del “Granellino” di Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti , “L’io senza Dio è la rovina della società”. Nel 1900 è stato proprio “l’io” che ha travolto uomini e donne colpevoli semplicemente di appartenere ad un popolo come Santa Teresa Benedetta della Croce. Lo so , è difficilissimo essere luce in un mondo di tenebre , dove regna l’uomo e la  sua logica e vediamo i frutti quando si scarta Dio per regnare con le proprie idee. Edith Stein è stata in mezzo al popolo , ha sofferto in mezzo a loro condividendo i dolori , le angosce e le speranze , lì dove tutto parlava di morte questa santa sicuramente , ha saputo portare Cristo con la sua presenza e la sua testimonianza . Anche noi , seppur non vivendo nel periodo della guerra e del nazismo ringraziando Dio, viviamo in un periodo storico dove l’odio e il non-rispetto sembrano prendere il sopravvento soprattutto negli ambienti scolastici , dove il bullismo è diventato sempre di più un problema sociale , nella società dove la mafia naviga subdolamente attraverso droga e soldi e dove i pensieri che hanno distrutto l’Europa nel 1900 sembrano riapparire , dimenticando i disastrosi crimini commessi. Una società che non ricorda cosa sia stato il Nazismo è una società che non ha radici, e come albero sradicato rischia di cadere  e di ricadere da un momento all’altro sul terreno dell’ignoranza. “La via della sofferenza è la più sicura per giungere all’unione con Dio” affermava Santa Teresa Benedetta della Croce e oggi questa citazione dovrebbe scuotere le coscienze di tanti cristiani che desiderano una fede tutta felicità e resurrezione senza passare e contemplare lo scandalo e la manifestazione piena dell’Amore che è avvenuta sul Golgota illuminato certamente  e indubbiamente dal sepolcro vuoto , ma non possiamo pretendere di vivere il giorno di domenica senza contemplare e purtroppo vivere il giorno di venerdì , il giorno dell’Amore. Anche Edith è passata per il buio del razzismo e per il Golgota dei campi di sterminio , ma ha avuto la capacità di illuminare il sepolcro del 1900 e perciò è diventata compatrona d’Europa . Tutto questo perché aveva Cristo nel cuore , la luce senza tramonto che dona forza e tranquillità anche quando fuori si scatena la più aspra battaglia . Facciamo entrare la luce senza tramonto nella nostra vita e vedremo come , anche nel buio assoluto sapremo risplendere della bellezza di un Dio che non ha paura di farsi vicino e prossimo alla nostra vita . Il problema del mondo odierno è che vuole splendere di luce propria che prima o poi finisce e delude.

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Francesco Pio Petrachi

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