Testo inedito di Benedetto XVI su matrimonio tra persone dello stesso sesso, contraccezione, eutanasia

pixabay

Preceduto da Papa Francesco, il volume “La Vera Europa, identità e missione” di Benedetto XVI ha un testo che affronta temi di attualità.

E’ uscito il 16 settembre, a cura di Edizioni Cantagalli, il terzo volume di un progetto editoriale che raccoglie i testi di Benedetto XVI, cardinale e pontefice.

Intitolato “La vera Europa, identità e missione” (La Vera Europa, identità e missione, dall’originale italiano) il volume presenta un testo introduttivo inedito di Benedetto XVI che affronta temi in voga nella politica europea e nel mondo in generale.

Tra i soggetti ci sono: unioni omosessuali, pillole contraccettive, fecondazione artificiale ed eutanasia.

Omosessualità, contraccezione, aborto ed eutanasia

Il Papa emerito afferma che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una contraddizione con le culture delle discipline umanistiche, che non hanno mai messo in dubbio il fatto che uomini e donne siano stati ordinati alla procreazione.

Secondo lui, questa idea è stata turbata dall’arrivo della pillola contraccettiva che ha reso possibile la separazione tra fertilità e sessualità. Da quel momento in poi, tutte le forme di sessualità divennero equivalenti.

Benedetto XVI usa lo stesso ragionamento per concludere il contrario: “la fecondità può naturalmente essere pensata senza la sessualità”. L’uomo, quindi, non è più un “dono”, ma un “prodotto progettato”.

Ora “ciò che si può fabbricare si può anche distruggere” avverte il Papa emerito preoccupato per la crescente tendenza all’eutanasia.

Prefazione di Papa Francesco

Papa Francesco, che fa la prefazione al libro, si dice “felice” di presentare l’opera e, insieme al suo predecessore, lamenta che in Europa si perde sempre più il rispetto per la vita umana.

Leggi di più:  Don Gaetano Chibueze : “Da vu cumprà a sacerdote”

Francesco elogia Benedetto XVI che non ha mai avuto paura “di denunciare con grande coraggio e lungimiranza le numerose manifestazioni della drammatica rinuncia all’idea del Creato, fino alle più recenti attuali conseguenze”. (FM)