Vi racconto la mia GMG grazie al Signore che mi ha condotto a Cracovia

Si è appena conclusa la GMG (Giornata Mondiale della Gioventù)  svoltasi a Cracovia dal 26 al 31 luglio.

Durante le giornate, si sono svolti momenti di preghiera forti e profondi accompagnati dalla presenza del Pontefice Papa Francesco e da milioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo.

Le testimonianze sono state tante.

Abbiamo intervistato un giovane ragazzo siciliano di Palermo che in quei giorni si trovava lì, insieme al gruppo di preghiera della sua città, del Rinnovamento nello Spirito.

Lui si chiama Daniele Fiore.

 

Non è la prima volta che partecipi alla GMG?

E’ la mia seconda esperienza perché la prima volta partecipai a quella di Madrid nel 2011 con i francescani. Colgo l’occasione per ringraziare il Signore che mi ha permesso di essere presente a Cracovia nell’anno del Giubileo della Misericordia, sentivo una grande gioia nel parteciparvi ma inizialmente avevo problemi economici, poi nel mese di maggio grazie alla provvidenza riuscii a pagare la quota e così a partire con il gruppo del Rinnovamento nello Spirito.

 

Fai parte del Rinnovamento nello Spirito?

Si, da 2 anni ne faccio parte e sono presente a tutti gli incontri del venerdì che si svolgono a Margifaraci vicino Palermo presso un padiglione che Padre Matteo La Grua ha fondato per salvare tante anime.

Partecipando alle preghiere di liberazione e guarigione, ho sentito la gioia di prendere parte al gruppo di preghiera, si vive una preghiera forte cioè la preghiera dello Spirito Santo e ti riesci ad abbandonare completamente a Dio.

Spero di continuare con il gruppo del Rinnovamento e di intraprendere gli studi di teologia per conoscere meglio la verità di Dio.

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Qual’era il programma delle giornate alla GMG?

Sono stato in Polonia dal 21 al 31 perché i primi 4 giorni siamo andati a Zori con tutti i giovani del Rinnovamento nello Spirito.

La mattina andavamo in una parrocchia dove si susseguivano delle catechesi e testimonianze, poi vi era la messa. Di pomeriggio si facevano tante attività.

Dopo Zori ci siamo spostati a Cracovia per 5 giorni, e siamo stati insieme a Papa Francesco; è stato meraviglioso ascoltare le parole del Papa dal vivo, ci ripeteva sempre a noi giovani, di essere dei ponti e di creare ponti.

 

C’è stato un momento particolare della Gmg che ti ha emozionato di più?

Mi hanno colpito molto le testimonianze, in particolare quella di 2 giovani che sembrava facessero riferimento alla mia vita. Anche io come loro, ho sofferto molto nella mia vita per cui mi sono sentito particolarmente toccato dai loro racconti.

Mi hanno insegnato a sopportare e ad andare avanti.

 

Com’è iniziato il tuo percorso di fede e da quando ti sei avvicinato a Dio?

Devo dire che sono vicino alla fede sin da quando ero piccolino, a partire dal sacramento della confessione fino alla cresima, e dopo ho proseguito il mio cammino nella mia parrocchia.

Ho iniziato a far parte del gruppo dei ministranti ed ho iniziato a frequentare i francescani.

Partecipando ad una veglia del Papa insieme ai francescani mi sono innamorato dell’Immacolata. Ricordo che quella volta mi misi a piangere tanto, guardavo il cielo e pensavo alla Madonna, alla nostra mamma celeste. Sento questa devozione per la Madonna in modo fortissimo e questo grazie ai francescani e a San Francesco.

Per 3 anni sono stato in seminario dai francescani ma ancora devo capire qual è la volontà di Dio per me.

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Ma qualunque essa sia, o da laico o da sacerdote voglio continuare ad evangelizzare e ad aiutare il prossimo.

Hai fatto l’incontro durante la Gmg, con Salvatore Martinez, fondatore e Presidente del Rinnovamento nello Spirito. Cos’hai provato?

Ho provato una grande gioia nel conoscerlo personalmente, ha dato la sua testimonianza a tutti noi ed ha fatto una bella e profonda catechesi.

 

Qual è l’insegnamento che ti ha lasciato questa esperienza?

L’insegnamento che porto dentro di me della Gmg sono proprio le parole che il Papa ha detto a noi giovani: La Gmg non è oggi ma si festeggia ogni giorno mettendo Cristo al centro della nostra vita.

Queste parole mi hanno colpito tanto perché senza Cristo non c’è gioia e non si possono superare tutte le sofferenze e le prove, molti giovani purtroppo cadono nel vizio che li vuole soltanto distruggere ma grazie alla fede in Cristo, ho superato tutto nella mia vita grazie al fatto che mi sono sempre aggrappato con tutte le forze a Cristo.

Ringrazio il Signore per tutto quello che fa nella mia vita e spero di lavorare per Lui o come padre di famiglia o come futuro sacerdote.

Servizio di Rita Sberna