Coronavirus: i polacchi pregano per l’Italia

Nel momento più difficile della pandemia, il paese europeo spiritualmente più vicino all’Italia è senz’altro la Polonia. Gli attestati di solidarietà arrivano sia dal mondo ecclesiale che dal mondo laico. Quasi in contemporanea con il rosario indetto dalla Conferenza Episcopale Italiana nella Solennità di San Giuseppe, anche l’episcopato polacco ha convocato dei momenti di preghiera per il nostro paese.

“In questo momento difficile, vorrei assicurare ai fedeli e ai pastori della Chiesa in Italia la vicinanza spirituale, la solidarietà e la preghiera della Chiesa che è in Polonia”, ha sottolineato il presidente della Conferenza Episcopale Polacca l’arcivescovo Stanisław Gądecki nella sua lettera indirizzata al presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, facendo riferimento all’iniziativa dei vescovi italiani Preghiera per l’Italia colpita dall’epidemia.

Monsignor Gądecki ha quindi invitato tutti i polacchi ad abbracciare tutti gli italiani con la preghiera del rosario alle 20.30 di stasera. Poco prima, alle 20, sarà celebrata una Santa Messa davanti all’Immagine Miracolosa della Madonna di Jasna Góra per tutti gli italiani colpiti dall’epidemia. “Ogni giorno alle 20 – ha proseguito il presule – nelle chiese e nelle cappelle di tutta la Polonia, sacerdoti (senza la partecipazione dei fedeli ma in comunione spirituale con le famiglie che rimangono a casa) pregano per l’intercessione dell’Immacolata per la cessazione dell’epidemia, per la forza di tutti i servizi medici e sanitari, per la speranza e la forza d’animo di tutti coloro che sono colpiti dall’epidemia. Nella preghiera di oggi chiediamo con fiducia l’intercessione dei Santi Vescovi di Roma Giovanni XXIII, San Paolo VI e San Giovanni Paolo II”, ha concluso l’arcivescovo Gądecki.

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Vicinanza all’Italia è stata espressa anche dall’ambasciata polacca a Roma, che ha messo in atto un gesto simbolico altamente significativo. “Cari Amici italiani, siamo con Voi in questi giorni difficili – si legge in un post sulla pagina dell’ambasciata polacca –. Su iniziativa dell’Ambasciata di Polonia a Roma, in segno di solidarietà con l’Italia che sta fronteggiando una durissima prova nella lotta contro l’epidemia di coronavirus, questa sera il Palazzo Presidenziale a Varsavia è illuminato con il tricolore. Sulla facciata della sede del Presidenza della Repubblica di Polonia svetta la bandiera italiana con la scritta Solidarność, solidarietà”.

“La Polonia è al fianco dell’Italia – prosegue il post – come lo è stata nei momenti più difficili della storia. Abbiamo sempre lottato insieme. Lo testimoniano anche i nostri inni nazionali che si citano reciprocamente, unico caso al mondo. “Credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra è l’Italia”, scriveva nel 1897 lo scrittore polacco e premio Nobel Henryk Sienkiewicz. Insieme siamo più forti, insieme ce la faremo!”.

Gesti encomiabili che riflettono tutta la gratitudine del popolo polacco nei confronti di quello italiano. Un’amicizia indubbiamente cresciuta durante il lungo pontificato di San Giovanni Paolo II (1978-2005), nel corso del quale il nostro paese accolse molti polacchi, dissidenti del regime comunista, la maggior parte dei quali sono poi tornati in Polonia, contribuendo alla rinascita del proprio paese.