Fra Domenico: “Basta a chi canta propinando morte”

Tutti a lamentarsi di chi ha vinto o doveva vincere Sanremo… Mentre va in scena da anni la fantomima dell’espressione artistica di chi invece propina e canta la morte.
Mi fa schifo la leggerezza di media, programmi, opinionisti, presentatori … che fanno passare certe canzonette, orecchiabili e allegre, come innocue…Così come appaiono le nuove droghe, colorate e attraenti come caramelle di zucchero.

È questo è già “droga” : avere il cervello annebbiato pur di divertirsi…lo stesso atteggiamento che ha chi porta questa musica alla ribalta o ne è complice.
Tutti a far finta che certe canzoni non parlino di questo.
Ma avete mai parlato con un ex tossicodipendente? Avete mai visto una crisi di astinenza? Avete mai fatto volontariato in una comunità di ex tossicodipendenti?

Io si, e non sapete la rabbia nel vedere ragazzi “normali” che per la loro ingenuità, sono finiti un un giro che gli ha mangiato soldi, cervello, rapporti, salute e futuro. Per sempre.. Certo, grazie a Dio ne escono tanti (ma tanti no) , ed è una ferita che ha delle conseguenze incancellabili.

Ma davvero continuate a raccontarvi la favola che i “drogati” vengono da un certo ambiente, da certe famiglie disastrate, da situazioni limite?
E intanto I ragazzini di oggi (RAGAZZINI!!!) di 11..12..15 anni devono sorbirsi trapper, strafatti che in tv, negli stadi, si fanno vedere come vincenti e gradassi… Pieni di lusso e fama. E attenzione il problema non è tanto che passino in radio o su un palcoscenico… Il problema è il silenzio complice.. Tutti a scendere ai compromessi del mercato…

Tanto la tv è i giornali non ti dicono quanto giovani ogni weekend muoiono o vanno in coma per l assunzione a volte anche di una sola, UNA SOLA, pasticca.
Che schifo di società stiamo costruendo? Nessuna morale, nessuna preoccupazione per i propri figli, nessuna campagna nelle scuole, nessun valore.. Tutti a far finta di nulla… Tutti a far passare tutto.

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E ciò che ancora di più mi spiace è che anche in certi ambienti non se ne parla (penso ad alcune parrocchie, comunità di preghiera, incontri giovanili…) per non essere politicamente scorretti, per non scocciarti, per non allontanarli…
Parlategli di vita ai giovani… Vita vera… Parlategli di speranza…
Dimostrategli che valgono per sé stessi… Non per lo sballo e l’apparenza.

Il mondo che stiamo lasciando ai nostri figli ha il volto di una società dove il brutto, il peggio, la violenza e il male è esaltato come vincente, incontestabile, irrefrenabile.
Ma non è così. Il mondo cambia se cambiamo noi.. Poco a poco. Se abbiamo noi il coraggio di parlare, custodire, esaltare LA BELLEZZA E IL BENE… Che hanno un Nome e un volto… E che sono scritti nei cuori di tutti.
Fr Domenico AGBP