“Il mercante di emozioni”, la sua musica è un mix di speranza, fede e amore

“Il mercante di emozioni”, la sua musica è un mix di speranza, fede e amore

Si chiama Giuseppe Bruno in arte Eight, è un giovane ragazzo siciliano di Messina che vive ormai da molti anni, insieme alla sua famiglia, a Garbagnate milanese.

Ha iniziato a frequentare il corso di teologia per laici, per approfondire la sua fede ed il suo percorso cristiano e nel tempo libero, svolge una bellissima attività musicale, realizzando videoclip e canzoni ricche di speranza, amore e fede destinate ai giovani e non solo.

Ama definirsi “mercante di emozioni” proprio perché cerca di trasmettere tante emozioni attraverso la sua musica.

Come hai iniziato a scrivere musica e cosa ti ha spinto a farlo?

In questa “palestra” d’amore chiamata vita, anche io, come molti, ho passato dei momenti difficili. A causa dei miei problemi cardiaci, ricordo bene la pesantezza delle innumerevoli ore passate negli ospedali … ne ho conosciuti tanti, forse troppi, e in quei momenti ricordo quanto avrei voluto ascoltare nel mio walkman delle canzoni che donassero speranza. Ero infatti alla costante ricerca di testi e musiche capaci di abbracciare l’anima e donare speranza. Chi vive determinati problemi sa di cosa si ha di bisogno e quel qualcosa cerca di donarlo a chi vive situazioni simili affinché non passi lo stesso disagio.

Da bambino mi pesava inoltre il non poter far alcuno sport a causa dei miei limiti, così me ne creai uno mio: riprendere con la mia “videocamera”. Quello fu l’inizio del mio essere oggi anche VideoMaker con all’attivo oltre 100 videoclip musicali. Proprio mentre ne giravo uno ad un artista rap di nome “Mc Ivanhoe”, spinto da lui e dal mio compagno di banco Giorgio, mi è venuta l’idea di creare qualcosa di simile però con testi esclusivamente positivi. Inizialmente nasco come duo insieme proprio a Giorgio, con un gruppo chiamato “8N”, per poi diventare nel tempo Giuseppe Bruno Eight, che poi non è altro che me stesso al 100%. Io canto la mia vita e ciò che ho nell’anima, nessun personaggio! Dio ci fa il dono di essere unici e io voglio e ci tengo a rimanere tale.

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Ti fai chiamare Eight cioè 8. Perché sei legato a questo numero?

Io sono un grande sognatore … sognare ci rende vivi … se ci pensate ognuno di noi è un sogno di Dio. Sognatore però non vuol dire essere “illusi”, bisogna saper sognare, occorre farlo con i piedi per terra e il cuore sulle stelle. Io sono un infinito sognatore ed essendo il simbolo dell’infinito un otto sdraiato, quindi sognante, non potevo che soprannominarmi “Eight”.

Hai scritto 4 album: “Mercante Di Emozioni” nel 2012 – “Sempre E Per Sempre” nel 2013 – “IO L8” nel 2015 – “8’s Street” nel 2018.

I tuoi album parlano di amicizia, di sogni e di speranze. C’è un brano del primo cd che s’intitola “Grazie amico mio” un vero inno all’amicizia. A chi è dedicato?

Come anticipato prima, scrivo per donare emozioni positive e lo faccio tentando di dare grandi messaggi con parole “piccole” quindi comprensibili a tutti. Il mio obiettivo è quello di dare peso ad ogni singola parola usata e riportare alla luce l’importanza dei sani valori della vita come ad esempio l’amore, il rispetto o appunto l’amicizia. “Grazie Amico Mio” realizzata con GIO, delle mie, è sicuramente la mia canzone preferita. In un mondo in cui i social stessi introducono il termine “amico” non dandogli l’importanza che merita, ho deciso di scrivere questo inno all’amicizia per approfondire e ribadirne il vero significato. Inoltre sentivo il bisogno nel cuore di ringraziare un amico che mi è stato molto vicino durante un periodo particolarmente difficile legato ad un intervento al cuore che ho dovuto affrontare. Anzi ne approfitto per ringraziarlo ulteriormente: Grazie Fabio!

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Nel tuo ultimo cd c’è il brano “8’s Street” dove hai affrontato una tematica molto particolare ed importante soprattutto per chi non ha un minimo di discernimento nell’ascolto della musica come nel caso dei giovanissimi che andrebbero consigliati e accompagnati. Di cosa si tratta nello specifico?

8’s Street, è un invito agli artisti, specialmente ai nuovi rapper o trapper, a ragionare sui testi scritti, ai messaggi che stanno dando e ai danni che possono causare. Non dovrebbero solo seguire le mode e il loro dio denaro. 2Pac stesso, rapper americano molto famoso, a un certo punto della sua carriera si era posto il problema dei messaggi che stava dando con le sue canzoni e inoltre ha sempre ribadito che il rap dovrebbe essere poesia, l’acronimo rap infatti significa “ritmo e poesia”. I testi di oggi, quando hanno messaggi o significato, sono negativi e privi di poesia. Testi e video di molti personaggi che si credono artisti e che vediamo in tv o in rete pubblicizzano ricchezza, armi, droghe e messaggi blasfemi. I Genitori dovrebbero informarsi su ciò che appassiona i propri figli e indirizzarli.

“8’s Street”, la strada di Eight, è anche la mia volontà di andare contro le mode e la ricerca del successo. Cerco cuori che battono e non mani.  Voglio donare messaggi pensati e dare importanza alle anime che mi ascoltano.