Nel corso dell’intervista, la cantautrice Dajana D’Ippolito presenta il suo nuovo album di inediti, Madre dell’Amore, composto da otto brani dedicati alla fede e alla spiritualità. Alcune canzoni sono ispirate a figure amate dal popolo cristiano, come Natuzza Evolo, Santa Gianna Beretta Molla e San Pio da Pietrelcina.

Dajana racconta il suo percorso personale di conversione, iniziato dopo anni di ricerca artistica nel mondo della musica leggera e del sogno di Sanremo. In passato ha affrontato compromessi, delusioni e situazioni difficili, dalle quali – dice – si è sentita protetta grazie all’intercessione di Padre Pio. La vera svolta spirituale arriva però davanti alla tomba di San Giovanni Paolo II, dove vive un momento decisivo che la porta a lasciare Roma, tornare in Puglia e intraprendere un cammino nuovo.

Il viaggio a Medjugorje, la scoperta della presenza materna di Maria e l’incontro con il maestro Bruno segnano l’inizio della sua vocazione musicale al servizio di Dio. Proprio durante un cenacolo di preghiera nasce il suo primo canto cristiano, Signore sono qui, composto – racconta – in pochi minuti come un dono inatteso.

Dajana oggi collabora con la Comunità itinerante di preghiera “Maria Madre della Divina Misericordia”, animando i cenacoli e vivendo la musica come forma di dialogo con il Signore. Nel nuovo album desidera offrire ai fedeli un momento di pace, preghiera e intimità spirituale.

Racconta anche l’incontro provvidenziale con Shalom Editrice, che ha deciso di ristampare l’album arricchito da due nuovi brani, tra cui Figli della luce e la versione spagnola di Signore sono qui.

In chiusura, Dajana invita tutti a rallentare, a ritrovare il contatto con Dio e a cercare un padre spirituale, figura preziosa nei momenti di prova. Condivide infine il dolore per la perdita di due giovani della sua comunità, ricordando quanto sia importante vivere ogni giorno nella luce della fede.