L’intervista si svolge al Santuario delle Tre Fontane, luogo delle apparizioni della Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola nel 1947. La giornalista presenta la realtà vocazionale delle Missionarie della Divina Rivelazione, nate proprio in questo luogo e impegnate nella nuova evangelizzazione.

2. Origini e carisma dell’istituto

La madre superiora, suor Maria Rebecca Nazzaro, racconta che:

  • La vocazione dell’istituto è nata nella grotta delle apparizioni, considerata la loro “culla”.
  • Le prime sorelle hanno vissuto a lungo accanto a Bruno Cornacchiola e alla fondatrice Madre Prisca.
  • Dopo la morte di Madre Prisca (1998), il cardinale Camillo Ruini ha concesso l’approvazione canonica.
  • Il carisma è far conoscere e amare la Parola di Dio, la Sacra Scrittura e la Tradizione, in piena comunione con il Magistero.
  • La loro missione è l’opposto del percorso iniziale di Bruno, che prima era contrario alla Chiesa: loro vogliono far amare l’Eucaristia, la Madonna e il Papa.

3. Le missioni

Le suore:

  • Partono sempre su invito di parroci o vescovi.
  • Studiano la realtà locale per capire i bisogni pastorali.
  • Si sentono “apostole del mistero della Chiesa”, come Maria Maddalena.
  • Promuovono la riconciliazione con Dio attraverso i sacramenti, in particolare confessione ed Eucaristia.

4. I “Tre Bianchi Amori”

La Vergine della Rivelazione ha indicato tre pilastri della vera Chiesa:

  • Eucaristia
  • Immacolata
  • Papa

Sono chiamati “bianchi” per indicare purezza, verità e solidità della dottrina. Secondo la Vergine, dove mancano questi tre amori non c’è la pienezza della Chiesa cattolica.

5. La fondatrice: Madre Prisca

  • Siciliana di Scicli, emigrata da bambina in Africa.
  • Tornata in Italia dopo la guerra, vive un sogno profetico legato alla Vergine della Rivelazione.
  • Incontra Bruno Cornacchiola, che riconosce in lei un segno atteso.
  • Diventa presidente dell’associazione catechistica e guida spirituale fino alla morte.
  • Dopo la sua scomparsa, un gruppo di donne decide di portare avanti il progetto di vita consacrata.

6. Il ruolo dei laici

Esistono anche gli Oblati della Divina Rivelazione, uomini e donne che:

  • Condividono la spiritualità dell’istituto.
  • Partecipano alla formazione e alle catechesi.
  • Collaborano nelle missioni come evangelizzatori.

7. Testimonianza vocazionale di suor Micaela

Suor Micaela, 28 anni, ex carabiniere, racconta:

  • La vocazione è stata un’irruzione improvvisa nella sua vita.
  • Pur amando il suo lavoro, sentiva un vuoto interiore.
  • Durante un pellegrinaggio militare vive un’esperienza forte di silenzio, adorazione e discernimento.
  • Incontra le Missionarie e comprende che la sua strada è vivere sotto lo sguardo della Vergine della Rivelazione.
  • Descrive la vocazione come un cammino quotidiano di conversione.

Consiglio ai giovani: Non avere paura di aprire il cuore a Dio. I desideri profondi di giustizia, verità e bellezza trovano compimento solo in Lui. La vocazione non si costruisce: si scopre davanti al Cuore Eucaristico di Gesù e al Cuore di Maria.

8. Messaggio finale della Vergine della Rivelazione

Madre Rebecca conclude ricordando che:

  • Maria non ha rivelato nulla di nuovo, ma invita a tornare al Vangelo, “fonte pura”.
  • Il Rosario è un’arma divina contro il male.
  • Maria è Madre del clero e accompagna i suoi figli.
  • Il saluto lasciato dalla Vergine è: “Unità e pace”.