Mara Santangelo ‘ Te lo prometto’ e l’incontro con la fede a Medjugorje

Mara Santangelo ‘ Te lo prometto’ e l’incontro con la fede a Medjugorje

Mara Santangelo ‘ Te lo prometto’ e l’incontro con la fede a Medjugorje

Mara Santangelo è stata una tennista professionista, dal 1998 al 2010.
Questi anni, sono stati il frutto di una promessa, fatta fra le breccia di sua mamma, morta quando lei era piccolina.
Mara Santangelo ha una malformazione ai piedi, fin dalla nascita, ma nonostante ciò, è riuscita a coronare il suo sogno e quello di sua madre: diventare tennista.
Questa malformazione, le causa dolori acuti ai piedi.
Fino a che un giorno, un infortunio, stronca per sempre, la sua ascesa sportiva.
Ma a Medjugorje, Mara trova luce e speranza.
Ha scritto un libro dal titolo “Te lo prometto”.
Ci racconta tutto in quest’intervista di Rita Sberna

Chi ti ha proposto questo pellegrinaggio e come è arrivata la chiamata?
Era la fine dell’anno 2009, quando io ho dovuto subire un operazione, che non mi avrebbe liberato comunque dal dolore. Perché, a causa di questa malformazione ai piedi, si è creato un altro problema che ho dovuto operare.
In quel momento così difficile, dove mi chiedevo quale potesse essere il mio futuro, se veramente avevo voglia di continuare a giocare a tennis e quale fosse la mia strada, un amico fraterno, il giornalista Paolo Brosio, mi spinse a fare questo pellegrinaggio a Medjugorje.
Era il 2 novembre del 2010, quando per la prima volta salii, nella collina delle apparizioni a Medjugorje.
Dopo una notte di veglia e di preghiera, aspettando l’apparizione, che ci sarebbe stata la mattina seguente alla veggente Mirjana.
In quella notte, per la prima volta recitai il rosario, lodai e ringraziai il Signore, per tutto quello che mi aveva dato e che io non avevo mai apprezzato.
Sentii forte la presenza di Dio, dove mi diede dei segni veramente importanti. E capii che la mia strada era un’altra.
Lasciai il tennis definitivamente, per intraprendere un percorso di fede, che mi portò a cresimarmi nell’immediato, mi accostai ad un gruppo di preghiera, una comunità di cui faccio ancora parte, fondata da Chiara Amirante, “Nuovi Orizzonti”.
Quella notte, ho riflettuto molto sulla mia vita. Mi era ritornata in mente tutta la mia vita, la solitudine e la sofferenza, non ero mai stata felice.
Avevo tutto, cioè quello che il mondo reputa sia tutto: la fama, la ricchezza, il successo, la stampa che mi ha portato sempre in alto. Però, non ero felice, La felicità l’ho incontrata recentemente a Medjugorje, è una felicità che viene solo da Dio e mi ha aiutata a curare tutte le ferite del mio passato.
Ferite dovute, alla mancanza di una madre, di non essere mai riuscita a dimostrarle l’amore che provavo nei suoi confronti, ferite dovute anche alla mancanza di un padre che era assente verso i propri figli.
Queste ferite, sono riuscita a risanarle grazie alla fede e a Dio, che oggi mi portano a testimoniare ed essere veramente felice.

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