Mara Santangelo ‘ Te lo prometto’ e l’incontro con la fede a Medjugorje

Mara Santangelo ‘ Te lo prometto’ e l’incontro con la fede a Medjugorje

Com’era prima di Medjugorje, il tuo rapporto con la fede?
Era abbastanza turbolento. Lo racconto nel mio libro all’inizio, nel momento in cui raggiungo il mio sogno, quando per la prima volta arrivo a giocare nel campo di tennis.
Inizio a sentire la prima fitta ai piedi, era un dolore lancinante che mi portò a perdere la partita.
Andai in bagno per controllare e c’era parecchio sangue, iniziai a piangere e ad imprecare contro Dio.
Il mio rapporto con il Signore era questo, lo maledicevo ogni qualvolta provavo dei dolori acuti ai miei piedi. Non lo ringraziavo mai, invece per i doni che mi ha dato nella vita.

Tu parti per la prima volta a Medjugorje e ti trovi in un pullman, con la veggente Marjia, che ha l’apparizione sul pullman?
Stavamo viaggiando dall’aeroporto fino a Medjugorje, e ci siamo fermati, perché durante il tragitto, Marjia ebbe l’apparizione.
Nel corso di questi anni, ho vissuto delle esperienze veramente forti. Ho avuto il piacere di conoscere tutti i veggenti tranne Ivanka.
Con molti di loro, ho stretto dei legami.
Per esempio, io devo molto alla veggente Vicka, perché mi ha fatto capire quanto sia importante nella vita, la sofferenza.
Ancora oggi, ho costantemente dei problemi fisici, ai piedi e alla schiena. Non maledico più il Signore, ma gli offro le mie sofferenze, come fa Vicka che è segnata da tanti dolori fisici ed ha subìto molte operazioni.

In questo pellegrinaggio, con voi c’era Ironì Spuldaro, che ha il dono della guarigione (riconosciuto dalla chiesa cattolica brasiliana). Mentre Ironì, invocava lo Spirito Santo, cos’è successo?
Di lui potrei raccontarvi tantissimi aneddoti.
Lui è un uomo molto carismatico, che ho incontrato nel mio primo pellegrinaggio a Medjugorje.
Con lui, ho avuto la possibilità di assistere a dei veri miracoli, di guarigione fisica, di conversioni. Ho avuto la possibilità di vivere delle esperienze forti, che mi hanno toccato e mi hanno fatto capire la presenza di Dio.
Come diceva Papa Giovanni Paolo II: “Quando incontri la gioia di Cristo, non puoi non irradiare gli altri di questa bella esperienza”.
E’ quello che sto cercando di fare, e vedo che tante persone ne traggono beneficio.

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