Marina Murari, è una giovane e bellissima cantante ed attrice. Ha interpretato Santa Chiara nel musical “Chiara e Francesco” trasmesso su Rai Uno, insieme all’attore Massimiliano Varrese.
Canta sin da quando era piccola e il suo genere è la musica cristiana. E’ una cantante del genere lirico pop.
Nel 2009 esce il suo primo cd dal titolo “Lilium” e nel 2011 esce il suo primo disco ufficiale dal titolo “Lacrime di luce”.
La sua voce è conosciuta anche a Medjugorje perché spesso è una delle cantanti del Festival dei Giovani. Collabora musicalmente con Gianni Belleno e Roberto Bignoli.
Com’è nata la passione per la musica cristiana?
Il canto e la Fede, sono due doni che porto con me fin da quando ero bambina. All’età di 15 anni, ho cominciato a cantare nella mia Chiesa come solista.
Da quel momento, è nata la mia grande passione per la musica cristiana. Ho imparato tantissimo dai canti liturgici, i vangeli e le Sacre Scritture.
Sono cresciuta in una famiglia molto credente che devo ringraziare tantissimo perché mi hanno sempre educata sin da piccola, alla fede, alla preghiera e al rispetto e l’onestà verso gli altri.
Questo cammino di musica cristiana è sempre stato forte dentro di me.
Ho scoperto di essere un soprano, quando mi venne proposto di cantare per la prima volta ad un matrimonio, la celebre “Ave Maria” di Schubert.
In modo del tutto naturale, impostando la voce e gli acuti, ho scoperto di essere un soprano e quindi ho deciso di coltivare questo mio dono e d’iscrivermi a 18 anni al conservatorio di Bergamo.
Nel 2006 mi sono recata per la prima volta a Medjugorje, dove è partito un vero cammino di musica cristiana, in giro per il mondo e per l’Italia.
Posso dire che Maria mi ha preso per mano e mi ha fatto capire l’importanza dell’amore di Dio ed è proprio attraverso quell’amore, ho sentito di doverlo trasmettere agli altri.
Tu canti al Festival dei Giovani a Medjugorje?
Si, io dal 2006 al 2009, ho cantato come solista, in occasione del Festival dei Giovani, esattamente il 5 agosto per il compleanno di Maria.
Per me questo è stato un regalo bellissimo che è venuto dall’alto. E’ un ricordo che porterò sempre nel mio cuore.
Durante il Festival, vedere i giovani pieni di fede e di speranza vuol dire aver ricevuto un grande dono da questo luogo, da Medjugorje che trasmette ormai queste grandezze da così tanti anni.
E’ un posto speciale, dove ognuno di noi ritroviamo noi stessi, il nostro cammino e ci viene spianata la strada.
In questo progetto musicale, collaboro con Gianni Belleno e Roberto Bignoli. Con loro c’è una forte intesa musicale ed un amicizia. Facciamo moltissimi concerti insieme e portiamo avanti questo cammino.
Cosa si prova a cantare per la Regina della Pace e soprattutto, cosa ti spinge a farlo?
Secondo me, è una delle più grandi soddisfazioni. Non c’è palco migliore di quello di fronte a Dio e la Madonna perché non è solo un esibirsi per se stessi, ma è un esibirsi e un dare agli altri, comunicando un messaggio forte che senti dentro di te.
La cosa più grande che io posso sperare, è quella di dare agli altri delle emozioni e condividere i miei stati d’animo.
Cosa ricordi dei tuoi primi pellegrinaggi a Medjugorje?
I miei primi pellegrinaggi a Medjugorje, sono stati i più belli, specialmente la prima volta nel 2006, c’era un clima che non si trova da nessun altra parte. Per me è un piccolo angolo di paradiso.
C’è disponibilità nelle persone, più unione e collaborazione, più predisposizione nell’aiutare gli altri. Si vede l’importanza che si da alle piccole cose.
Medjugorje sicuramente è un paese che dà tantissimo. Dal punto di vista umano. Lì la presenza di Maria si sente sia nelle persone che nei luoghi che visiti.
Questo spirito di condivisione, ci fa sentire tutti fratelli sulla stessa barca, tutti uguali senza distinzione. E’ un posto speciale.
Quello che riceviamo a Medjugorje, come dice la Madonna, dobbiamo portarlo nelle nostre case, nei nostri paesi e nelle nostre città.
Dobbiamo cogliere il messaggio per portarlo agli altri.
Dobbiamo testimoniare l’amore di Dio con i fatti, attraverso la preghiera.
La preghiera è fondamentale. Ha un grande potere, soprattutto se recitata con cuore aperto e in piena fiducia. Come dice Gesù “la preghiera muove le montagne”.
Marina, si è sempre detto che “Cantare è pregare due volte”. Le tue canzoni possono essere paragonate a delle preghiere?
In base alle mie esperienze, nelle persone ho riscontrato una buona risposta. Quello che mi viene detto è che io li aiuto a pregare e di questo ne sono felicissima e cerco di mettercela tutta, per aprire il mio cuore e quello delle persone.
Uno dei pezzi che amo cantare di più è “Donna vestita di sole”, che è stato scritto dal Gam, che è un movimento mariano con sede a Torino.
Questo canto, lo sentivo da bambina a Radio Maria e me ne sono subito innamorata.
Così nel 2009, mi sono ritrovata a fare un cd di musica cristiana ed il primo canto che mi è venuto in mente è stato proprio “Donna vestita di sole”.
Questo canto venne definito, dal padre fondatore del Gam,: “Il canto della Nuova Evangelizzazione”, perché le sue parole rievocano il tema mariano e il tema di Medjugorje.
E’ un canto che annuncia Maria tra noi.
Che messaggio vuoi dare a tutte quelle persone che ancora non hanno scoperto l’amore di Dio?
Quello che vorrei dirgli è che la fede è un dono che sicuramente tutti possiamo avere. Però questo dono si consolida attraverso la volontà, di percorrere un cammino di apertura verso l’amore di Dio. L’occasione di intraprendere questo cammino, ci viene presentata ogni giorno, attraverso le persone che incontriamo, le prove e le difficoltà che dobbiamo affrontare e anche attraverso il desiderio di realizzare i nostri sogni.
Solo se teniamo aperte le porte a Gesù, come diceva Giovanni Paolo II, impareremo a vedere ciò che c’è oltre la nostra ragione umana.
Il vero miracolo è la conversione. E’ a portata di tutti ma dobbiamo solo volerlo.
Aldilà della tua carriera artistica, cosa rappresenta oggi per te Medjugorje?
Medjugorje per me è stato il mio punto di partenza e il mio punto di arrivo. Io Medjugorje, l’ho sempre nel cuore, tantè che a Medjugorje, recentemente è nato un cd dal titolo “Nel cielo di Medjugorje”, dove si ascoltano tutte canzoni dedicate a Maria.
Dall’inizio dell’anno a ora, sono già stata 5 volte a Medjugorje, sia per questo progetto ma anche perché ne ho proprio il bisogno.
Medjugorje come Maria è la mia fortuna. Tutte le cose più belle della mia vita, le ho avute grazie alla Madonna, credendo, sperando in Lei e lasciandomi guidare.
Medjugorje e Maria, hanno tutta la mia carriera artistica nelle loro mani, perché loro mi guidano e Maria mi porta nella strada giusta.
Le cose più belle ed inaspettate arrivano grazie a Maria.
Per esempio per il musical che mi sono ritrovata a fare su Rai Uno, dove mi veniva chiesto di essere Santa Chiara, è stata una chiamata inaspettata. Ho interpretato questo personaggio all’interno di un musical e questa è stata una grande occasione, che ad un artista dà delle grandi possibilità di formarsi, sia dal punto di vista della recitazione, del canto, del movimento, del ballo.
L’interpretazione di Santa Chiara, un anima così profonda, è stata un interpretazione di un personaggio semplice ma allo stesso tempo complesso ma nel senso positivo.
Lei è una ragazza giovane che nonostante la sua giovane età ed il contesto della famiglia in cui vive, esce dagli schemi totalmente, per seguire il percorso di amore, camminando al fianco di San Francesco.
Il suo è stato un percorso di apertura verso gli altri, verso gli emarginati, i poveri, i malati.
Questo è un messaggio attuale perché Santa Chiara voleva trasmettere il valore della povertà, dell’umiltà. Questo c’è l’ho insegna anche il nostro Papa Francesco.
Tornare alla semplicità e ai valori antichi è come un po’ Medjugorje, abituato ancora alla semplicità, a guardare alla ricchezza interiore. Questo è il messaggio che attraverso questo musical vogliamo trasmettere.
Il musical, è un mezzo che avvicina molto i giovani, e li avvicina al messaggio di speranza.
Attraverso questi due personaggi che sono Chiara e Francesco, traspare il messaggio di povertà e questo messaggio colpisce al cuore.













