Siamo entrati in Quaresima, come sappiamo Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo per 40 giorni. Ma Gesù essendo Dio, vinse tutte le tentazioni a Lui presentate: il successo, il denaro, ed il prostrarsi d’innanzi al male.
Cristo ci ha dato un buon esempio su come reagire alle tentazioni: come prima cosa non bisogna conversare con lo spirito malvagio, ma semmai bisogna rispondere alle sue seduzioni con la Parola di Dio, del Vangelo e della Sacra Bibbia.
Non pensiamo che verremo tentati in grandi cose, ma proprio nelle piccole cose della nostra quotidianità. Negli affetti, nei rapporti con i propri genitori, figli, parenti e soprattutto nella pazienza e nella carità.
Ognuno di noi conosce i propri limiti, difetti e le proprie miserie come esattamente le conosce anche il male.
Allora armiamoci di tanta preghiera, meditazione, digiuno, ma soprattutto nutriamoci della santa Eucarestia. Non molliamo la presa e non abbassiamo la guardia perchè il demonio è spietato e come leone ruggente gira per cercare di divorare più prede possibili.
La Quaresima è anche un periodo in cui ognuno di noi deve cercare il suo “deserto”, ed è molto salutare per la nostra anima, isolarsi entrare nel deserto della propria anima e metterci a tu per tu con il nostro Padre Celeste.
Che questa Quaresima possa anche farci riflettere tanto su cosa vuol dire comportarsi da veri cristiani!










