Sant’Ambrogio, l’amico dei milanesi

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Ambrogio era di nobile famiglia romana, suo padre era prefetto, ed ancora giovane, Ambrogio  fu mandato a Milano come governatore.

All’epoca, vi erano grandi discordie tra i cattolici e gli ariani per l’elezione del nuovo Vescovo, la sede infatti era vacante. Ognuno voleva un Vescovo a propria immagine e somiglianza. Per questo fu chiamato il governatore Ambrogio, per pacificare gli animi.

Appena Ambrogio si ritrovò a parlare in mezzo alla folla un bambino gridò “Ambrogio vescovo, Ambrogio vescovo” e dopo di lui tutta la folla gridava la stessa cosa.

Ambrogio nuovo vescovo di Milano

Ai tempi, Ambrogio era solo un catecumeno, quindi dovette ricevere il battesimo, il sacerdozio e nonostante la sua riluttanza anche la consacrazione episcopale.

Era l’amico dei milanesi, dimostrava di provare un amore verso tutti ma allo stesso tempo una severità nei confronti dei nemici della Chiesa.

Infatti diede un bel colpo di grazia alla setta degli ariani, i quali riconoscevano Gesù Cristo come un semplice uomo e non come il Figlio di Dio.

Le prediche di Ambrogio convertivano i cuori

Sant’Ambrogio di “sermoni” nella sua vita ne ha fatti tanti, questi servivano anche a convertire i cuori di chi lo ascoltava, famosa è la conversione di sant’Agostino.

Sant’Ambrogio sale al cielo il 4 aprile dell’anno 397.

Famose sono queste due frasi pronunciate da sant’Ambrogio: “Ubi Petrus, ibi Ecclesia” (Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa), e l’altra: “In omnibus cupio sequi Ecclesiam Romanam” e cioè “In tutto voglio seguire la Chiesa Romana” .

Per i suoi molteplici scritti teologici e scritturistici è uno dei quattro grandi dottori della Chiesa d’Occidente, insieme a Gerolamo, Agostino e Gregorio Magno.

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Preghiera a sant’Ambrogio

O glorioso Arcivescovo Sant’Ambrogio, che fuggiste sempre gli onori e le dignità, e solo le accettaste per non contraddire alle divine aspirazioni, che vi volevano modello di ogni virtù a tutti; ottenetemi, vi prego, di fuggire le mondane distinzioni, e di gloriarmi solo nel compiere esattamente la volontà del Signore. Pater, etc.
O glorioso Arcivescovo Sant’Ambrogio, che impiegaste tutta la vostra vita nel difendere la verità della fede, contro gli assalti dell’eresia e dell’empietà; ottenetemi, vi prego, la grazia di professar costantemente e difendere con intrepidezza fino alla morte quella santa religione di cui per divina misericordia ebbi la sorte avventurata di nascere. Pater, etc.
O glorioso Arcivescovo Sant’Ambrogio, che non temeste di predicare la verità anche in faccia ai potenti, e trionfaste dei cuori più ritrosi colla vostra eloquenza celeste: ottenetemi, Vi prego, la grazia che io non mi lasci mai dominare dagli umani rispetti; e che con la dolcezza del mio parlare e con la mansuetudine del mio tratto edifichi il mio prossimo nel mentre che attendo alla mia perfezione. Pater, etc.