Venerabile Anita Cantieri : missionari dell’Amore

La Venerabile Anita Cantieri nacque a Lucca il 30 marzo 1910. All’età di dodici anni decise di donarsi completamente a Dio, sentendo la chiamata alla vocazione religiosa. Entrata in convento, vi restò per 14 mesi, ma fu dimessa nell’agosto del 1931 poiché soffriva di disturbi fisici di natura non ben precisata. Alcuni anni dopo fu accolta nel Terz’Ordine secolare carmelitano, nel quale prese il nome di Teresa di Gesù Bambino. Umile, silenziosa, sorridente, cercò di vivere il motto-programma: “Amare, patire, tacere: tutta qui è sintetizzata la mia vita”. Morì il 24 agosto 1942.
Avrebbe voluto salvare tutto il mondo, essere missionaria dovunque, confortare ogni dolore e sofferenza, tutti portando a Gesù, a tutti donando Gesù. Per questo pregava e viveva la sua immolazione generosamente

Carissimi fratelli in Cristo , anche oggi il Signore Gesù ci presenta un esempio di santità e di vita donata . Quando si dona la vita al Signore automaticamente si entra nel mistero dell’amore per la salvezza dei fratelli e della anime come ci testimonia la Venerabile Anita Cantieri attraverso questa sua frase : “Vorrei slanciarmi in mezzo alle anime per portare loro la conoscenza di Gesù; vorrei gridare senza posa affinché tutti udissero quanto egli sia buono e vorrei dargli in ricambio l’amore di tutti i nostri deboli cuori”. Quando si incontra l’Amore necessariamente ci si apre all’annuncio della salvezza ai fratelli. Papa Francesco nel suo angelus del 30 giugno 2019 ha detto :”La Chiesa, per seguire Gesù, è itinerante, agisce subito, in fretta, e decisa. Il valore di queste condizioni poste da Gesù – itineranza, prontezza e decisione – non sta in una serie di “no” detti a cose buone e importanti della vita. L’accento, piuttosto, va posto sull’obiettivo principale: diventare discepolo di Cristo! Una scelta libera e consapevole, fatta per amore, per ricambiare la grazia inestimabile di Dio, e non fatta come un modo per promuovere sé stessi. ” La Chiesa sin dall’inizi è stata in cammino ,missionaria . Pensiamo , ad esempio, alla Vergine Santa che appena ricevuto l’annuncio dell’angelo Gabriele è andata subito dalla cugina per annunciare la manifestazione di Dio nella loro vita . Da ricevente dell’annuncio si diventa annunziatori della misericordia . La salvezza che abbiamo incontrato in Gesù di Nazareth non la possiamo trattenere per noi con un atteggiamento strettamente egoistico , ma  la dobbiamo condividere con i fratelli come ci ha detto il Signore :”Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente donate”. Cristiani che hanno ricevuto la manifestazione di Dio nella propria vita e si chiudono all’annunciare questo grande amore hanno letteralmente sprecato il dono . I fratelli che ci circondano hanno sete e fame di Dio , sono come la cerva che anela ai corsi d’acqua , sta a noi far scorrere nei loro cuori l’amore che riceviamo. La biblista Rosalba Manes ci ricorda :”Il Vangelo ci invita sempre a correre il rischio dell’incontro con il volto dell’altro, con la sua presenza fisica che interpella, col suo dolore e le sue richieste, con la sua gioia contagiosa in un costante corpo a corpo. L’autentica fede nel Figlio di Dio fatto carne è inseparabile dal dono di sé, dall’appartenenza alla comunità, dal servizio, dalla riconciliazione con la carne degli altri. Il Figlio di Dio, nella sua incarnazione, ci ha invitato alla rivoluzione della tenerezza.” Tocca a te ora essere missionario dell’Amore di Dio , non per forza in Terra d’Africa , ma nei tanti piccoli fratelli , aridi di amore e di comprensione che vagano per le strade delle nostre relazioni . Attraverso il loro volto , eucarestia vivente , Dio si nasconde sempre disposto a lasciarsi amare come tenero bambino nella grotta di Betlemme . La Vergine  Santa ci aiuti ad essere innamorati del Cristo , sempre pronti ad annunciarlo. Sarebbe bello se ogni giornio oltre alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria promettessimo  a Gesù :” Signore vorrei slanciarmi in mezzo alle anime per portare loro la tua  conoscenza; vorrei gridare senza posa affinché tutti udissero quanto tu sia buono e vorrei darti in ricambio l’amore di tutti i nostri deboli cuori”.

Leggi di più:  La santità nella famiglia

Francesco Pio Petrachi

Per entrare meglio nel mistero

In alto la foto della Venerabile