San Bernardo di Chiaravalle:”Guarda la stella, invoca Maria.”

Chiunque tu sia, che nel flusso di questo tempo ti accorgi che, più che camminare sulla terra, stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste, non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca! Se sei sbattuto dalle onde della superbia,  dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria.Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne  hanno scosso la navicella del tuo animo, guarda Maria. Se turbato dalla enormità dei peccati,se confuso per l’indegnità della coscienza,cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza e dall’abisso della disperazione, pensa a Maria. Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore, e per ottenere l’aiuto della sua preghiera,non dimenticare l’esempio della sua vita. Seguendo lei non puoi smarrirti, pregando lei non puoi disperare.Se lei ti sorregge non cadi, se lei ti protegge non cedi alla paura,se lei ti è propizia raggiungi la mèta.
(San Bernardo da Chiaravalle)

Dalle parole che abbiamo appena letto , possiamo ben notare come  San Bernardo di Chiaravalle era innamorato di Maria. Essere innamorati di Maria è rivolgere il proprio amore a Dio , poichè è stato Lui che ha compiuto meraviglie e prodezze operando nell’umiltà della sua serva. In modo particolare oggi San Bernardo ci invita a guardare a Maria come ad una stella , non perchè lontana dalla nostra realtà terrena o vista soltanto da una prospettiva dal basso verso l’alto ,ma perchè Lei davvero ci può sostenere, incoraggiare e guidare nel cammino incontro al Signore. Noi sappiamo benissimo che il cammino di fede, sicuramente è un cammino non semplice da percorrere, perchè ci si scontra con la propria umanità e fragilità, con la miseria umana , ma questo percorso fatto di luoghi deliziosi , ma delle volte anche tortuosi , può essere addolcito dall’amore di una madre che ci incoraggia continuamente poichè è stata lei per prima a percorrere quell’itinerario . Personalmente , anche io nel mio cammino di fede e adesso per grazia di Dio anche vocazionale in seminari . ho visto la Madre come guida del mio cammino verso il mio Maestro e nelle difficoltà vado sempre da mendicante d’amore e di tenerezza fra le braccia divine della Vergine . Non dobbiamo vergognarci di riconoscerci deboli e fragili , anzi attraverso ciò il Signore dimostra che è opera sua quello che sta compiendo nella nostra vita. Si , la vita del cristiano non è un’assicurazione casco o un rito scaramantico che allontana per magia tutte le contraddizioni della vita o i dolori , al contrario è l’esperienza di chi nelle avversità ha la sola certezza che è amato da Qualcuno che si chiama Amore. Maria porta l’Amore e nel suo splendere di bellezza e di maternità , ricorda al nostro cuore stanco e ferito dalla vita , che Dio non abbandona , al contrario , quando infuria la tempesta ci fa volare più in alto sulle sue ali e vive con noi , essendo l’Emmanuele e il Buon Samaritano del mondo , il nostro dolore donando senso e luce a ciò.Inoltre Maria come Madre è colei che alle anime peccatrici ricorda la bellezza dell’appartenere al tre volte santo e le richiama a casa che è il Cuore del Padre, lì dove torna la quiete e tutto trova un senso . Allora davvero affidiamoci alle mani fertili e materne di questa Vergine pura e non temiamo perchè Lei non ci lascerà mai soli nel nostra cammino , anzi ci accompagnerà sempre con il suo amore e quando saremo stanchi , ci porterà tra le sue braccia, il luogo dove Dio ha voluto essere amato quando è sceso tra noi.

Francesco Pio Petrachi

Per entrare meglio nel mistero