Alfie Evans come Charlie Gard. Cerchiamo di salvarlo!

Alfie Evans come Charlie Gard. Cerchiamo di salvarlo!

Stessa #storia, stesso soggetto “un #bambino” e due #genitori che soffrono e si battono per salvare la #vita del loro piccolino, mettendosi contro chi invece quella vita, in nome di una legge vuole sopprimerla.

Questo è il caso tanto discusso di Alfie Evans, molto simile a quello di Charlie Gard.

Vediamo meglio cosa sta succedendo! Alfie è affetto da una grave patologia congenita e i giudici della Corte d’Appello britannica hanno infatti respinto la richiesta dei genitori del bambino di 23 mesi ricoverato a Liverpool, di modificare la precedente decisione del tribunale. Il papà e la mamma di Alfie si sono visti bocciare tutte le loro richieste di mantenere in vita il loro bambino, avendo avuto esito negativo i ricorsi presentati presso l’Alta Corte, la Corte d’Appello e financo la Corte Europea dei diritti dell’uomo.

L’ultima possibilità è rappresentata dalla Corte Suprema che dovrà anch’essa pronunciarsi nel giro di poche ore. Purtroppo la “condanna a morte” per i giudici sembra certa.

Alfie non è un vegetale

La cosa assurda è che il bimbo anche se ha una grave malattia, non è nemmeno certo il fatto che sia irreversibile, che ci sono speranze di cura e di miglioramento delle sue condizioni cliniche qualora venisse sottoposto a terapie adeguate, perche il bambino non è un vegetale e reagisce agli stimoli. Questo è quello che stanno cercando di provare i legali della famiglia del piccolo.

Come è successo per il piccolo Charlie Gard (oggi davanti al trono del Signore) anche ad Alfie è stato negato il trasporto all’ospedale Bambin Gesu’ di Roma, diverse sono state le manifestazioni di protesta per sostenere la famiglia.

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Il Papa incontra il papà di Alfie

Un incontro con papa Francesco durato 20 minuti ha riacceso le speranze di Thomas Evans. Il Pontefice ha parlato con il padre del piccolo prima dell’udienza in piazza San Pietro, ribadendo la posizione favorevole della Santa Casa per lo spostamento in Italia di Alfie, colpito da una malattia neurologica degenerativa.

“L’unico padrone della vita, dall’inizio alla fine naturale, è Dio. Il nostro dovere è fare di tutto per custodire la vita” è quello che detto il Papa al termine dell’udienza.