1. La vita prima della conversione

Annalisa racconta che, prima del 1991, credeva in Gesù ma viveva lontana dalla fede. Era profondamente attratta da spiritismo, cartomanzia, medianità, libri sull’occulto e contatti con un noto medium dell’epoca. Questa ricerca la portò però a una vita segnata da infelicità, debiti, tristezza e inquietudine.

Un episodio decisivo fu la telefonata a un mago che le chiese soldi e una ciocca di capelli: un momento che lei interpreta come un intervento della Madonna, perché rifiutò all’ultimo istante.

2. L’incontro con don Serafino Falvo

Poco dopo, quasi “spinta” interiormente, accettò l’invito ad andare da don Serafino Falvo, sacerdote carismatico che introdusse il Rinnovamento nello Spirito in Italia. Quella sera, ascoltando la sua predicazione sulla misericordia di Dio e sui pericoli dell’occulto, Annalisa ebbe un cambiamento immediato e radicale.

Tornata a casa, disse ironicamente al compagno Stefano che non avrebbero più potuto vivere insieme senza sposarsi… e quella frase divenne realtà. Stefano, già praticante, accolse con gioia la sua conversione.

3. Il cammino spirituale e la liberazione

Annalisa iniziò subito un percorso nel Rinnovamento nello Spirito, ricevette l’effusione e sperimentò una forte liberazione interiore. Abbandonò completamente ogni pratica esoterica e iniziò a frequentare la Messa e la preghiera quotidiana.

4. La missione: mettere in guardia dai tranelli del maligno

Quasi subito nacque in lei il desiderio di aiutare i giovani a riconoscere i pericoli dell’occulto. In parrocchia formò un gruppo, animò un coro e accompagnò diversi ragazzi anche da esorcisti quando necessario.

5. L’incontro con padre Gabriele Amorth

Annalisa racconta con gratitudine la sua amicizia con padre Amorth, che apprezzò i suoi libri e la invitò ad assistere ai suoi esorcismi. Per lei fu un’esperienza formativa e decisiva, soprattutto per comprendere la realtà dell’azione straordinaria del maligno.

6. Medjugorje e l’Esercito di Maria

Nel 2000, su invito del suo padre spirituale, andò per la prima volta a Medjugorje. Nonostante inizialmente fosse scettica, quel pellegrinaggio aprì un nuovo capitolo della sua vita.

Da lì nacque l’idea dell’Esercito di Maria, un’associazione che accompagna pellegrini e promuove la preghiera quotidiana del Rosario.

7. Testimonianze di conversione

Tra le tante conversioni vissute nei pellegrinaggi, Annalisa ricorda quella di Alberto, un uomo che nel 2013, durante l’apparizione del 2 del mese, fu toccato profondamente dalla grazia: pianse senza capire il perché, gettò via un amuleto e iniziò una vita di fede intensa.

8. I libri e il rapporto con i veggenti

Annalisa ha scritto vari libri per mettere in guardia dalle pratiche esoteriche e dai falsi veggenti. Nel libro Nel segno della Gospa è presente anche una lettera della veggente Vicka, ottenuta tramite un conoscente che la incontrò a Medjugorje.

9. Un nuovo libro in arrivo

Sta lavorando a un nuovo testo basato sulle memorie di un grande esorcista che ha operato per 30 anni in Africa. Il sacerdote preferisce restare anonimo finché il libro non sarà pubblicato.

10. Il messaggio finale

Annalisa invita tutti a non cercare Dio in pratiche alternative come yoga, reiki o esoterismo, ma a rivolgersi direttamente a Gesù.
Racconta che, anche quando era lontana dalla fede, pregava davanti a una statua del Sacro Cuore senza sapere che Gesù era realmente presente nel tabernacolo.
Dio ascolta il cuore sincero e guida sulla strada giusta.