Home La Storia dei Papi Giovanni Paolo I e Carlo Trilussa: Gli occhi della Fede

Giovanni Paolo I e Carlo Trilussa: Gli occhi della Fede

C’è un libro straordinario scritto dal Cardinale Albino Luciano oggi poco conosciuto, ma nel 1974 fu tradotto in 50 lingue e distribuito in mezzo mondo.

Sto parlando del libro “ Illustrissimi “, dove il Cardinale scrive ai grandi personaggi del passato.

E tra questi grandi nomi Luciani cita anche il poeta Trilussa, non per la sua cultura, ma per un episodio che lo stesso poeta raccontò di se stesso, quando era molto giovane.

Questo episodio fece molto riflettere Sua Eminenza Luciani, perché lo metteva a confronto con una fede appena nata, e tutta la difficoltà che hanno gli uomini del mondo, nell’affidarsi completamente e Gesù e Maria.

A Papa Giovanni Paolo I, però piaceva sempre ricordare una questa bella storia.

Trilussa in questa poesia cita una sua esperienza diretta, tanto bella quanto commovente, da meritarsi una citazione in un’udienza generale in aula Nervi ( Paolo VI ) da parte  di Papa Giovanni Paolo I°.

Trilussa racconta questo.

Una pomeriggio mi trovavo in un bosco, ero solo e camminai molto, poi preso dalla stanchezza, mi fermai a pensare e a   meditare, e non mi resi conto che si fece notte subito, ma non ne preoccupai.

Poi le ore avanzavano, e mi resi conti che non vedevo più nulla mi ero perso, non seppi più dove andare, mi volevo mettere a piangere perché non riuscivo più a vedere la strada.

Allora pregai il Signore di mostrami la strada di casa, quando dopo qualche secondo, mi si avvicinò un’anziana signora, con un voce molto gentile, molto delicata e rassicurante, e mi disse: “ Giovane non temere, il Signore è con te, dammi la mano e seguimi “.

Questo giovane seguì questa signora per tutta la notte, e questa anziana continuava a ripetergli, “ tieni la mia mano e non preoccuparti di nulla, ti riporto a casa”, e passo dopo passo si fece mattino.

Il giovane si rese conto di aver camminato per tutta la notte nei boschi, senza vedere la strada, ma affidandosi totalmente alle mani amorevoli e sicure di quell’anziana signora.

Il mattino dopo alle prime luci dell’alba si ritrovarono fuori dal bosco, il giovane era felicissimo di essere uscito da quella situazione di grande difficoltà con l’aiuto di quella meravigliosa signora.

Il giovane le baciò le mani, poi quando si fece giorno la guardò negli occhi e si rese conto che gli occhi di quella signora non erano come i suoi, infatti quella donna era cieca.

Il Giovane restò molto scosso e perplesso da questa cosa, e chiese alla signora.

“ Ma come ha fatto a guidarmi fuori dal bosco se lei è cieca signora ? “

L’anziana donna fece un sorriso al giovane ragazzo e rispose:

“ E’ vero sono cieca, e non posso vedere come tutti voi, ma ho gli occhi della fede, ed è stato Gesù stanotte a indicarmi il cammino del tuo ritorno a casa “.

E da quel giorno quel giovane non vide più quella Signora.

Andrea Pagnini