Intervista a Lorenzo Belluscio, giovane cantautore di musica cristiana che si avvale di un ricco curriculum artistico nonostante la sua giovane età.
Ha inciso vari cd, uno degli ultimi nel 2016 “Il cielo è dentro di noi” contenente 7 inediti di musica cristiana.
Tra i vari eventi ed iniziative che lo hanno coinvolto vi è la partecipazione alla GMG di Cracovia e il Progetto “Un CD per la Casa del Futuro di Amatrice” con il quale ha raccolto 19.560,96 euro per sostenere la costruzione di una struttura.
E’ in attesa di ripartire per il suo nuovo tour, non appena uscirà il suo nuovo album.
Come ti sei avvicinato alla Christian Music?
Quasi 7 anni fa ho riflettuto sul senso che volevo dare alla mia musica. Cantavo e
registravo canzoni solo con prospettive “commerciali” e “discografiche”. Sentivo però
che la cosa che mi interessava di più era quella di arrivare con le mie canzoni al cuore
delle persone, lasciando loro qualcosa di positivo.
La svolta c’è stata con “Christmas”, un CD che ho inciso per aiutare alcune persone di
Vicenza colpite da distrofia muscolare. Mentre raccoglievo i fondi per questa iniziativa
ho toccato con mano il bene che la musica era in grado di generare. Mi sono
innamorato di questa musica e ho trovato nella Fede quei temi capaci di lanciare
sempre messaggi positivi a tutti coloro che avrebbero ascoltato le mie canzoni.
Nel 2014 arriva il tuo primo album di ispirazione cristiana dal titolo “Grazie di esistere” …
Esatto. Tutte le track contenute in “Grazie di esistere” sono frutto di esperienze di vita
vissute direttamente da me o da persone che ho incontrato nel mio cammino.
Per esempio “Grazie di esistere”, la canzone che dà il titolo a questo CD, racconta la
storia di conversione di Alessia, la mia fidanzata.
“Ho una tremenda voglia di vivere di te”, è una canzone che vuole essere di supporto
per tutti quei ragazzi, per tutte quelle persone che credono di essere sole, che
credono di non avere una seconda possibilità, che credono di non farcela più a
risollevarsi. Dio è vicino anche e soprattutto in questi momenti. Con l’aiuto della
preghiera possiamo renderci conto di non essere mai soli, anzi, di essere parte di un
Progetto bellissimo di Amore che Dio vuole realizzare con noi…basta dire il nostro Sì
a Dio, fidarsi di Lui e permetterGli di entrare nel nostro cuore!
La 7a canzone del CD è dedicata ad una persona tanto cara a Vicenza che è stata
canonizzata da Papa Francesco un anno fa. “Il motore del mondo” infatti parla di San
Giovanni Antonio Farina, vescovo di Vicenza a partire dal 1860 e uomo di grande
generosità e di grande carità che ha saputo rivoluzionare in maniera estremamente
positiva il pensiero che molte persone del suo tempo avevano di fronte a tematiche
quali l’educazione dei bambini/e, il ruolo della donna nella società, l’aiuto ai bisognosi
ed ai più poveri.
Fai molti concerti – testimonianza insieme alla tua ragazza e con la tua band. Come reagiscono i giovani?
Abbiamo avuto la grazia in questi anni di conoscere e incontrare tantissimi ragazzi.
Tutti rimangono un po’ stupiti quando ascoltano due ragazzi di 25-27 anni parlare di
come Dio ha trasformato le nostre vite. C’è tanta curiosità e ci fanno tante domande
e di questo siamo felici perché vuol dire che forse un pochino riusciamo a scuoterli.
Alessia non era credente inizialmente. Come vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti paradossalmente in Parrocchia. Dico paradossalmente perché
Alessia non frequentava più la Parrocchia da molti anni ma, quella sera, di ritorno da
una partita di pallavolo, sentendo un gran baccano dal piazzale della Chiesa, decise di fermarsi per salutare alcuni suoi amici che sapeva essere ancora coinvolti nella vita parrocchiale. E lì ci siamo conosciuti.
Da lì è praticamente iniziato il nostro cammino insieme, un cammino che ha portato
Alessia a riscoprire la bellezza della Fede, la forza e la meraviglia della preghiera, il
senso della Vita e l’amicizia con Gesù.
Ho assistito al miracolo più bello che possa esistere, quello della conversione.
Siete stati in pellegrinaggio a Medjugorje. Quali sono stati i momenti più emozionanti che avete condiviso insieme?
Medjugorje per noi è un luogo davvero speciale.
Alessia decise di confessarsi dopo tanti anni proprio a Medjugorje. Fu per lei
un’esperienza stravolgente, in senso buono ovviamente.
Il ricordo più bello dei pellegrinaggi che abbiamo vissuto insieme a Medjugorje sono
senza dubbio le lacrime di gioia di Alessia davanti all’esposizione di Gesù Eucarestia.
Medjugorje è un albero che sta portando dei frutti enormi e bellissimi, frutti che sono
impossibili da non vedere. È davvero un luogo benedetto da Dio.
Nel tuo ultimo album vi sono 7 brani inediti, ogni brano tocca un tema profondo. Puoi dircene qualcuno?
Certo, volentieri.
“Niente è impossibile”, è una delle canzoni a cui sono più legato. È stata scritta in
ricordo di Michele Dal Bianco, un ragazzo di 16 anni di Zanè ri-nato in Cielo a causa di una rara forma di tumore cerebrale.
La grande Fede, il Coraggio, la Forza e la voglia di vivere che Michele ha manifestato
a tutte le persone che ha incontrato durante i suoi 33 lunghi mesi di malattia, hanno
ispirato la stesura del testo di questo brano.
“Ti sento vivere” è invece una canzone che tratta il tema dell’Ecologia umana
toccando i temi descritti dall’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco e denunciando
un fatto realmente accaduto a Bagamoyo (Tanzania): da un giorno all’altro 1300
agricoltori si sono visti espropriare i propri terreni da una multinazionale europea
decisa a coltivare canne da zucchero per la creazione di bio diesel.
“Siamo frutto della stessa Mano, ma per noi l’Amore che cos’è?” dice la canzone: pur di fare i nostri interessi siamo disposti a calpestare la natura e i diritti inviolabili delle persone.
Un’altra canzone che potrete ascoltare nel CD si intitola “Solo con l’Amore” ed è
arrivata tra le prime 6 canzoni del concorso “Diventa cantante della Misericordia”,
organizzato in concomitanza con il Giubileo straordinario della Misericordia.
“A modo mio” è invece una traccia rock che vuole invitare tutte le persone che la
ascolteranno ad andare oltre i propri limiti, ad ascoltare il cuore ed ad affidare tutto
a Dio. È una canzone che ho dedicato e che è stata ispirata dalla Nazionale Italiana
Calcio Amputati.
Cosa pensi dei cantanti rapper e trapper come ad esempio Sfera Ebbasta e dei messaggi che contengono le loro canzoni?
La musica è uno strumento davvero potente. E come tale va utilizzata con grande
attenzione e consapevolezza. Chi scrive canzoni ha un’enorme responsabilità. I
messaggi che una canzone lancia, che si voglia o no, vengono assorbiti dal cervello
delle persone che li ascoltano.
Rimango davvero male nel leggere alcuni testi. Non conosco bene Sfera Ebbasta. Ho
letto solo una volta un suo testo e ho provato una grande amarezza.
La stessa amarezza nel leggere i testi di tanti altri artisti seguiti ed esaltati da milioni
e milioni di persone e da ragazzi sempre più giovani.
E qui secondo me entrano in gioco anche i genitori che per primi devono intuire e
capire i pericoli legati all’ascolto di canzoni che invitano a prendere tutto con
leggerezza, ad andare contro ogni regola e ogni forma di rispetto verso gli altri e verso se stessi.
Cosa vuoi dire ai giovani?
Che la Vita è un dono immenso, unico, irripetibile. Tutti noi siamo chiamati per Nome a compiere qualcosa di meraviglioso per gli altri.
In questo mondo sempre più confuso, dove corriamo ogni giorno per mille cose e
cerchiamo in mille modi di essere felici, la vera Felicità si trova solo dopo aver aperto
il cuore a Dio.
Alessia è per me la testimonianza vivente di questo. Prima di riscoprire la Fede, Alessia era convinta di essere felice. Dopo la sua conversione, mi ha detto che si sbagliava, che si era resa conto che la felicità che provava prima non era nulla in confronto a quella che sentiva in quel momento nel suo cuore.
Dio ci ama di un Amore infinito, è il nostro migliore amico e cammina sempre con noi, sia che crediamo in Lui, sia che non andiamo in Chiesa da anni.
La Gioia, la Pace, il senso di Libertà, i sorrisi che si sprigionano dall’incontro con Gesù
ti cambiano la Vita per sempre.
I legami che si creano nel nome di Gesù sono unici, pregare e andare alla Messa
insieme alla persona che ami è la cosa più bella che due morosi, due fidanzati, due
sposi possono fare insieme.
Fidatevi. Date una possibilità a Dio, parlateci. Lui non aspetta altro da voi, da noi.
Servizio di Rita Sberna
















