L’intervista ripercorre la profonda storia di conversione di Padre Cristoforo Amanzi, all’epoca rettore della Basilica dell’Aracoeli e fondatore della fraternità francescana Madre della Riconciliazione e della Pace.

Padre Cristoforo racconta che, prima del 1987, era un giovane laureato, impegnato in politica nel Partito Comunista, lontano dalla fede e convinto che la Chiesa fosse un ostacolo al progresso. La svolta avviene quasi per caso: parte per Medjugorje solo per raggiungere la sua ragazza, che nel frattempo aveva riscoperto la fede e si era allontanata da lui.

A Medjugorje vive una serie di incontri e di eventi interiori che culminano in due momenti decisivi:

  • Una visione del nome di Gesù, avuta mentre una suora gli stringe la mano.
  • L’ascesa al Krizevac, dove durante la salita rivede tutta la sua vita e percepisce una voce paterna che gli offre “un’altra vita”.

Questa esperienza lo porta a una conversione radicale, a un’intensa riscoperta del Vangelo e a un periodo di forte pace interiore che dura mesi. Non pensa subito alla vita religiosa, ma nel tempo matura la chiamata, fino a entrare in convento nel 1989 e diventare sacerdote nel 1997.

Nell’intervista parla anche:

  • del rapporto con la sua famiglia, che accoglie positivamente la sua scelta;
  • della spiritualità francescana che lo guida, centrata su pace, riconciliazione e misericordia;
  • della fraternità da lui fondata, che promuove la pace di Cristo, distinta dalla semplice assenza di conflitti, e un cammino di riconciliazione con Dio e con gli altri.