Ecco perché l’Isis ha colpito la Francia e l’Inghilterra

Ecco perché l’Isis ha colpito la Francia e l’Inghilterra

Quindi in Italia dobbiamo avere paura dell’Isis?

L’Italia è più protetta per due motivi: il primo motivo perché non ha colonizzato veramente, e poi perché il carattere italiano è più mite, è simile alla cultura dei paesi arabi. I terroristi in maggioranza sono arabi.

Aggiungerei che i musulmani si sentono un po’ a casa in Italia, soprattutto nel Meridione.

 

 

Più volte, c’è da dire, che hanno minacciato Roma. Perché?

Minacciano semplicemente per far paura a tutto il mondo. Hanno anche minacciato gli Stati Uniti ma concretamente devono trovare persone italiane disposte a farsi saltare. Perché ad esempio quando ci fu l’attentato in Germania, chi si è fatto esplodere, non era un militante dell’Isis ma una persona che aveva perso l’ideale.

Fin ora l’Italia è un paese considerato moderato e non nemico.

 

E’ una guerra silenziosa che coinvolge gli stati a macchia d’olio. Si è capito che l’Isis vuole seminare violenza e terrore, ma concretamente cosa vuole ottenere?

L’Isis è un ideologia non hanno uno scopo ben preciso, vogliono ristabilire la grandezza dell’Islam nel periodo medievale quando c’era un califfo arabo che dirigeva.

Oggi non c’è un califfo. Il califfato rappresentava l’unità di tutto il mondo islamico, dall’India, all’Africa, all’Asia ecc..

C’è un altro motivo che non c’entra con l’Europa, l’Isis è stato manipolato ed è manipolato dai paesi, dalle ideologie radicali e fanatiche.

Ci sono tre ideologie islamiche: il salafismo che vuol ritornare al 7° secolo ed è una tendenza radicale che va nei più piccoli particolari, come la barba, il modo di mangiare ecc…

Leggi di più:  Tafida in Italia: una rivincita per la vita e un’occasione di dialogo

Poi c’è un’altra ideologia nata a fine del 1700 che è quella wahhabita che ha fatto un patto con l’Arabia Saudita. Da allora sono iniziate le guerre tra varie tribù.

Quando il petrolio è stato scoperto dai Britannici e dagli americani, l’Arabia è diventata ricchissima essendo però una tribù beduina.

Con i soldi acquistano ciò che vogliono in particolare le armi, e sappiamo che tutte le armi provengono dall’occidente in particolare Stati Uniti, ma anche un po’ da Francia,  Italia, Gran Bretagna e Germania.

Dietro l’Isis vi è l’Arabia Saudita e il Qatar che sono due paesi ricchissimi ed entrambi wahhabiti, cioè seguono una linea islamica, la più dura che ci sia.

Vogliono imporre un modo di vivere e lo fanno attraverso i loro soldi, in tutto il mondo islamico.

Il corano riconosce che gli ebrei e i cristiani sono monoteisti.

 

E’ difficile e quasi impossibile prevedere la presenza di un kamikaze. Quali potrebbero essere i segnali di allerta?

Non c’è dubbio che sia difficile prevedere la presenza di un kamikaze, ma si suppone una sorveglianza maggiore da parte dei cittadini musulmani che abitano nelle varie città.

Adesso c’è il problema dell’immigrazione delle popolazioni musulmane ed è un problema che deve essere rivisto, perché il musulmano ha grande difficoltà per integrarsi in un sistema che non è il suo; in particolare nel sistema occidentale.

L’Islam a differenza del cristianesimo, non è un movimento essenzialmente spirituale ma è un progetto politico, militare, economico, culturale e pastorale. Il modo di mangiare, di vestirsi, di relazionarsi è previsto secondo norme stabilite all’epoca di Maometto, cioè a partire dall’anno 620 al 632.

Leggi di più:  Ninive, Nigeria, Nicaragua: il sangue dei martiri è il seme dei nuovi cristiani

I terroristi sono dei fanatici. Nell’islam non c’è la libertà religiosa e secondo la legge islamica chi rinuncia all’islam deve essere ucciso.

La donna per loro non ha nessun potere; è l’uomo che decide per lei. La donna viene definita “lacunosa quanto all’intelligenza e alla religione” (nāqisatan ‘aqlan wa-dīnan). Quanto all’intelligenza, perché  essendo emotiva, non ha il grado di riflessione adatto.

Quanto alla religione, perché quando ha il suo ciclo, è impura, e non può compiere le preghiere né compiere il digiuno, né toccare il Corano, né andare alla moschea, né fare la circumambulazione (tawaf) alla Mecca, etc.

 Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele*. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande.

Il Corano dice chiaramente che Dio ha preferito gli uomini alle donne per la superiorità che hanno su di loro, (Corano 4:34). Perciò ad esempio la donna in Arabia Saudita non può guidare la macchina, allora il marito le regala l’auto e l’autista che poi farà da spia per riportare al marito tutti gli spostamenti della moglie.