San Giovanni XXIII Un Padre buono tra i carcerati

San Giovanni XXIII° Un Padre buono tra i carcerati

Era il giorno di Santo Stefano del 1958, a soli due mesi di distanza dall’elezione Pontificia di Angelo Roncalli, quando il Papa volle far visita ai carcerati di regina Coeli.

Il Papa preparò per giorni meticolosamente il discorso che doveva tenere al cospetto di questi poveri uomini, che lui considerava suoi figli spirituali.

Ma come la storia ci ha insegnato, il Papa sovente scrive discorsi lungimiranti, che spesso e volentieri poi entrano di diritto nei libri di storia.

Papa Roncalli quel giorno teneva ben stretti quei fogli nei quali aveva scritto parole importanti, decisive, sulla libertà e sulla verità della nostra figliolanza con Dio.

Il Padre non dimentica mai nessuno, in particolar modo

i carcerati, che soffrono più degli altri per uno sbaglio che hanno commesso in questa vita, e che ha tolto la bellezza del poter vivere una vita libera e serena.

Il Cardinale Loris Capovilla Suo storico segretario personale, ricordava bene quel giorno, quando il Papa in macchina recandosi al carcere, parlando proprio con il suo segretario, lamentava il fatto che non sarebbe stata una cosa naturale leggere ai carcerati cose gia scritte e molto meditate.

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