San Niceta : la vittoria di Dio , la vittoria dell’Amore

Niceta era nato a Nord del Danubio, dove allora erano accampati i Goti, che erano divisi in due gruppi al comando di Fritigerno e Atanarico. La maggior parte di loro era ancora pagana, mentre gli altri si dividevano in ariani, convertiti all’inizio del secolo IV da Ulfila e in cattolici; tra i cattolici  c’era Niceta. Atanarico, pagano,perseguitava i cristiani  per costringerli a ritornare al paganesimo; e perciò presentò al  popolo un idolo con l’ordine di adorarlo. Molti si rifiutarono e quindi morirono bruciati, in buona parte nelle loro tende e fra questi Niceta; era il 370.  Il giorno della morte è sconosciuto, pertanto S. Niceta il Goto, è ricordato il 15 settembre in ricordo della deposizione delle reliquie a Mopsuestia,in modo particolare in Puglia a Melendugno dove è patrono .

“Niceta” , nome dove è racchiusa l’essenza di questo santo , infatti deriva dal greco Nikhths (vincitore) . Medito con grande emozione tutto ciò, poiché San Niceta è il protettore della mia comunità parrocchiale e a lui sono legato in modo particolare da un affetto paterno che mi custodisce sempre. San Niceta parla direttamente attraverso il suo martirio per amore di Cristo , ma oggi mi voglio soffermare sul suo nome che racchiude anche il suo martirio e il suo messaggio . Niceta significa “vincitore” e questa parola la troviamo anche nella lettera di San Paolo Apostolo quando dice :”Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati.”.  A te che sei sfiduciato, che hai perso il senso della vita e ti senti sconfitto dalle situazioni di essa , oggi , attraverso questo santo , Dio sta gridando :”Sei vincitore in virtù del Mio Amore”. Spesso ci dimentichiamo di questo e viviamo nella tristezza e nell’angoscia , ma basta alzare un po’ lo sguardo per incontrare lo sguardo di Dio nell’Ostia Santa : è lì la nostra vittoria , la vittoria di quell’amore che rimane tra noi e vince nel nostro cuore ,è la vittoria che dobbiamo vivere , se vogliamo essere cristiani .La Vittoria di cui parliamo non è guadagnata o fornita dalla spada o dall’odio ,ma bensì dall’Amore ,che non rende nessuno perdente o sconfitto , ma tutti partecipi della stessa salvezza .Molte volte vogliamo prevalere sugli altri , innalziamo  la caduta del fratello come trofeo per essere agli occhi della gente i vincitori , senza sapere che se assumiamo tale atteggiamento siamo i primi perdenti,nel vero senso della parola , perché abbiamo  “perso” l’occasione di perdonare e di amare e quindi di diventare santi .Gesù è stato capace di trasformare il momento più brutto e davanti agli uomini il momento della sconfitta definitiva , cioè la Croce , nella Sua vittoria attraverso la Resurrezione  che si è rivelata anche la nostra vittoria.. Siamo vittoriosi , abbiamo la possibilità di vincere il peccato, il male attraverso i sacramenti che la Chiesa ci propone e che Maria come madre ci indica nelle apparizioni a Medjugorie, ma viviamo spesso come sconfitti , calpestati perdendo spesso questa possibilità di vivere come Gesù ci vuole: LIBERI. Gesù è salito sulla Croce , ha sofferto per guadagnarci tutto questo e farci essere risorti ,  non dopo la morte , ma adesso , in questa vita perché Cristo ha vinto il mondo e ha conquistato i cuori e le anime delle persone . Carissimi viviamo come vittoriosi e non come oppressi del male e contempleremo in noi la VITTORIA DI QUEL DIO CHE HA CONQUISTATO IL NOSTRO CUORE e saremo riflesso della vittoria di Dio.

Francesco Pio Petrachi

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