Santa Cecilia : cantare Dio

Cecilia  una giovane romana, secondo la tradizione fu una nobile fanciulla cristiana che la sera delle nozze rivelò a suo marito di essersi convertita al Cristianesimo, facendo voto di castità ed inducendo anche lui alla conversione. Venne uccisa con la decapitazione dopo suo marito Valeriano, il fratello del marito Tiburzio e Massimo.Alla morte di questi, un certo Almachio volle impossessarsi dei beni dei due fratelli, mandò a prendere Cecilia, la interrogò e la condannò a morte, facendola immergere in liquidi bollenti, ma la donna ne uscì illesa. Si optò allora per la decapitazione, dopodiché la giovane sopravvisse tre giorni, durante i quali riuscì a donare tutti i suoi beni ai poveri e la sua casa alla Chiesa.
Mancando documenti scritti, si pensa che questa sia una leggenda e che comunque Cecilia non abbia subito il martirio. La giovane venne sepolta nelle Catacombe di S. Callisto, in un posto d’onore, accanto alla “Cripta dei Papi”. Più tardi il Papa Pasquale I, grande devoto della Santa, ne trasferì il corpo nella cripta della basilica di Trastevere, a lei dedicata.
Alla fine del ‘500 il sarcofago venne aperto ed il corpo di Santa Cecilia apparve in uno stato di conservazione eccezionale, avvolto in un abito di seta e d’oro. Tornando alla tradizione popolare, si racconta che durante la cerimonia nuziale, “mentre risonava la musica, Cecilia in cuor suo cantava la sua preghiera”. Questo episodio fece sì che la Santa venisse da allora considerata patrona dei musicisti.

“Ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele. Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra e la mia vita, che tu hai riscattato. Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia” è con questa frase del salmo 70 che desidero iniziare la mia meditazione insieme a voi , poiché Santa Cecilia è la patrona di tutti i musicisti  . Oggi , molti cantanti nelle loro canzoni portano messaggi negativi per la società parlando di droga , fumo , alcol ecc. Ma vi posso assicurare che ci sono altrettanti musicisti che con la loro musica , si sforzano di annunciare Cristo ,la Sua Parola e il suo messaggio .Donare alla società buia  un messaggio di speranza attraverso la musica è una missione  e , oserei dire, una vocazione meravigliosa . Narrare Dio con la propria bocca ed esprimere nello stesso momento l’esultanza che si prova è rotolare quello pietra del sepolcro che il mondo ha costruito per far stare zitto Dio e gridare che Lui è vivo e operante nella nostra vita  e nella storia, proprio come abbiamo cantato nella notte di Pasqua con il Preconio Pasquale :” È veramente cosa buona e giusta  esprimere con il canto l’esultanza dello spirito,  e inneggiare al Dio invisibile, Padre onnipotente, e al suo unico Figlio, Gesù Cristo nostro Signore”. Cantare a Dio è un continuo diventare specchio delle creature celesti che continuamente in paradiso inneggiano a Dio , davanti al suo volto e una Liturgia senza canto è come quando alle Nozze di Cana è venuto a mancare il vino , la festa non è più completa , perché è il canto che ci avvicina a Dio , che fa parlare quella parte del nostro cuore che spesso non ascoltiamo , ci fa esprimere e parlare con Dio , in modo tutto speciale , carico d’amore , ci fa esprimere l’esultanza di averlo incontrato e nello stesso momento testimoniare agli uomini la bellezza di quest’incontro .Una persona che canta a Dio , raramente è triste e forse , in questi tempi in cui il cristianesimo da molti non è vissuto nella gioia , il canto  diventa “il restauro” nella chiesa  che risveglia in noi la consapevolezza  e l’esultanza  dell’incontro con Dio. Il canto avvicina a Dio , ci fa sentire la freschezza del nostro Dio , il suo essere un Dio giovane che porta gioia nel cuore , la quale esce e trabocca come “acqua viva”. Cantare a Dio a tutti coloro che non lo conoscono , renderlo presente nella storia è espressione visibile che Dio è entrato nel cuore , ne ha preso pieno possesso e l’anima trovando la propria completezza desidera gridare al mondo la gioia di aver incontrato il vero senso della vita : questo è il cristianesimo , un continuo cantare Dio negli angoli della storia attraverso la vita come ha fatto Santa Cecilia . Oggi affidiamo insieme tutti i musicisti alla protezione di Santa Cecilia affinché lei possa illuminare la loro missione e ricompensarli del loro lavoro . Un pensiero in particolare , va ai cori della mia comunità di Melendugno, a Debora Vezzani grazie alla quale ho conosciuto il dono della  Divina Volontà , alla mia amica Stefania Famà  e ai Figli del Divino Amore che con le loro canzoni allietano Medjugorie e  donano immensa pace al cuore. Continuiamo , cari fratelli in Cristo , a cantare Dio nella storia del mondo e non stanchiamoci mai sotto la protezione di Santa Cecilia  .

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Francesco Pio Petrachi

Per entrare meglio nel mistero: https://youtu.be/VDO9c2rJt7w